Oli esausti di frittura. D’Aquino interroga

Casarano. Il consigliere si chiede come si smaltiscono gli oli fritti che vanno principalmente nella falda acquifera. Gli risponde l’assessora Mariano

CASARANO – Dove vanno a finire gli oli esausti di frittura? Palazzo dei Domenicani risponde a una interrogazione consiliare e sostiene che gli oli esausti vengono smaltiti regolarmente, previa prenotazione telefonica,tramite la ditta appaltatrice del servizio. “Vengono buttati regolarmente nel lavandino della cucina” sostiene, al contrario, il consigliere comunale Massimo D’Aquino (Liberacittà) che era stato l’autore dell’interrogazione durante la seduta del 3 febbraio scorso. L’esponente della maggioranza, infatti, sollecitato dalle segnalazioni dei cittadini, aveva interrogato l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Francesca Mariano. “Come si smaltiscono gli oli fritti visto che vanno a finire principalmente nella falda acquifera?”. Questa era la semplice domanda che D’Aquino aveva rivolto all’assessore competente. La risposta è arrivata l’altro giorno in forma scritta con la quale l’assessore Mariano comunicava che “l’olio esausto di frittura si conferisce alla ditta ‘Geotec’ con le stesse modalità di smaltimento degli ingombranti”, ossia previa prenotazione telefonica al numero verde 800-132821, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17. “A tal proposito – prosegue la risposta dell’assessore – l’ufficio ambiente circa un mese fa, con una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, ha distribuito ad ogni nucleo familiare un depliant informativo in cui si è fatto espresso riferimento all’olio esausto di frittura. Appare evidente – sottolinea la Mariano – come non si possa parlare di difficoltà di conferimento per gli utenti”. L’assessore alla Sostenibilità ambientale, infine, ha rivelato che la ditta incaricata del servizio, nel mese di gennaio 2011, avrebbe conferito in discarica autorizzata 3 quintali di olio esausto di frittura. La risposta dell’Amministrazione comunale, però, non ha convinto del tutto il consigliere D’Aquino. “Se ho fatto quell’interrogazione – sostiene l’esponente di “Liberacittà” – significa che tra i cittadini c’è questa forte esigenza. Evidentemente la campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata non è stata condotta bene”.

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