Acqua. La ricetta di Vendola in 3R

Bruxelles. Riduzione degli sprechi, recupero e riuso. E’ la strategia esposta da Vendola in Commissione Ambiente del Comitato delle Regioni d’Europa

BRUXELLES – Riduzione dei consumi, recupero e riutilizzo delle risorse idriche. Sono le tre vie per un uso sostenibile dell'acqua illustrate a Bruxelles ieri e l’altroieri dal governatore della Puglia Nichi Vendola. Vendola ha ribadito quali sono secondo lui gli obiettivi da raggiungere con maggiore urgenza da parte delle Regioni europee in materia di gestione delle risorse idriche. Lo ha fatto in due giornate durante le quali ha riferito in Commissione Ambiente del Comitato delle Regioni d’Europa ed in un incontro con gli stakeholders. “L’impegno più urgente per le Regioni europee – ha detto il presidente pugliese – è quello di assicurare, sinergicamente, politiche che propongano nuovi modelli di governance e gestione dell’acqua, in quanto un governo pubblico, organizzato e partecipato delle risorse naturali è strumento formidabile di contrasto al progressivo degrado e alla sistematica occupazione del territorio”. Per Vendola, occorre dare piena attuazione alla politica delle “3R”, l’unica che possa garantire acqua anche alle generazioni a venire. Le 3R individuate da Vendola sono la riduzione degli sprechi e dei consumi, il recupero qualitativo e quantitativo ed il riuso quale risorsa aggiuntiva. Su queste tre priorità andrebbero organizzati secondo il governatore della Puglia, i nuovi paradigmi sui quali fondare la “contabilità economico-ambientale dell’acqua”. Punto di partenza del ragionamento del leader di Sel è la presa di coscienza che l’acqua è un bene comune dell'umanità, un diritto inviolabile, non assoggettabile a logiche di mercato e alle regole della concorrenza, “la cui gestione – ha detto – è da intendersi quale servizio pubblico essenziale di interesse generale e senza rilevanza economica”. Da questo principio dovrebbe discendere la “moderna” impostazione della gestione dell’acqua immaginata da Vendola, basata sui principi di un’equa distribuzione, dell’efficacia e della tutela dell’ambiente. I contributi raccolti nel corso della due giorni del presidente Vendola a Bruxelles saranno oggetto di analisi e di studio per la redazione conclusiva del documento finale che sarà votato il 5 maggio prossimo in Commissione al Comitato delle regioni. In allegato il discorso di Vendola.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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