Minori migranti. Accordo Regione – Save the children

 

Bari. Si firma stamani un protocollo con la onlus per gli interventi di protezione e accoglienza di profughi minorenni non accompagnati

BARI – Esattamente come gli adulti sono costretti a patire condizioni di trasporto disumane. Sono costretti a sistemarsi dove e come capita, a rischiare la vita senza sapere come difendersi. Senza poter contare, in molti casi, sulla presenza dei genitori. Solo nel 2010 su un totale di 1.500 immigrati clandestini nella provincia di Lecce, i minori non accompagnati erano ben 500. Ed anche nell’ultimo sbarco registrato nel Salento, sulle coste di Patù per l’esattezza, lo scorso 14 febbraio, ce n’erano due, su un totale di 30 migranti. Ma gli interventi di protezione ed accoglienza dei minori stranieri vanno pianificate in “rete” ed organizzati in misure mirate. Ne è convinta l’Amministrazione regionale che infatti stamattina firmerà un protocollo d’intesa sui minori migranti con i rappresentanti nazionali della onlus “Save the Children”. A rappresentare la Regione saranno gli assessori alle Politiche di inclusione dei migranti, Nicola Fratoianni, e al Welfare, Elena Gentile. Il protocollo riguarderà il coordinamento degli interventi in materia di protezione e accoglienza dei minori, di particolare importanza in questi giorni che vedono l’arrivo di numerosi migranti tunisini presso il “Cara” di Bari e presso altre strutture pugliesi. L’incontro avrà luogo alle ore 11 presso la sala riunioni della Presidenza della Regione. Continua, intanto, sull’intero territorio pugliese, l’emergenza profughi. Il fenomeno sta assumendo dimensioni difficili da controllare sia per il numero di arrivi sia per le condizioni in cui i clandestini sono costretti a sostare nei centri di prima accoglienza. Il centro “Cara” di Bari Palese è infatti al collasso, superando del 30% la sua capienza massima ed ospitando attualmente 1.250 persone a fronte delle 994 previste. Difficile tuttavia avere un numero preciso perché in tanti arrivano ma in tanti vanno via. Clandestinamente, come sono sbarcati. Per questo nelle scorse ore le prefetture pugliesi hanno convocato riunioni monotematiche per concordare le modalità di accoglienza dei magrebini nei centri della regione. Per questo il sindaco di Bari Michele Emiliano ha chiesto la costituzione un’unità di crisi annunciando di voler chiedere un incontro al ministro dell’interno Roberto Maroni. Lo stesso Fratoianni ieri è stato al Centro richiedenti asilo di Bari. Al termine della visita, ha elogiato il personale della Prefettura, dell’Ufficio Immigrazione della Questura, dell’ente gestore, delle Ong, degli operatori del progetto Praesidium per l’impegno dimostrato nelle ore “calde” di continui arrivi ed osservato come gli stessi migranti stiano collaborando con gli operatori baresi, auto-organizzandosi, per la migliore attività del Centro. “Lo straordinario impegno degli operatori baresi – ha dichiarato l’assessore – è la migliore risposta a chi, come il ministro Maroni – teorizza la militarizzazione delle coste e dell’alto mare, spingendosi anche ad ipotizzare l’impiego delle forze armate e di polizia italiane in Tunisia per impedire le partenze dei migranti, atti che sarebbero totalmente in contrasto con le norme internazionali di tutela dei diritti dell’uomo, con le convenzioni sul diritto del mare e sul diritto di asilo”. “Auspico tuttavia, a nome della Regione – ha proseguito – che a Bari come ovunque, gli arrivi dalla Tunisia siano trattati nel rispetto delle garanzie minime, che siano tutelati i diritti fondamentali, che sia garantita particolare attenzione alla tutela dei minori non accompagnati e che le persone siano accolte in strutture adeguate, garantendo loro l’accesso alla procedura di asilo”. Fratoianni ha inoltre posto l’accento sulla necessità di uno stanziamento straordinario di risorse per la seconda accoglienza, “visto il ruolo di prima fila di Bari e della Puglia nell’accoglienza dei profughi”. Il tema della migrazione in Puglia è il tema del Tacco d’Italia attualmente in edicola Per l’inchiesta pubblicata sul Tacco, la direttora Maria Luisa Mastrogiovanni ed il collega di Manifesto Carlo Lania sono finalisti del premio ‘Ilaria Alpi Biocr’ Articolo correlato: Sbarchi nel Salento: individuati 30 migranti a Patù (14 febbraio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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