‘Il Trovatore’ chiude la Stagione lirica

GUARDA I VIDEO. Lecce. Al Politeama Greco l’opera di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento. Le date: il 18, 19, 20 e 22 febbraio

LECCE – “Una delle opere più importanti della cosiddetta trilogia romantica di Verdi”, dice il maestro Filippo Zigante, direttore artistico della 42esima Stagione Lirica della Provincia di Lecce e direttore dell’Orchestra “Tito Schipa” ne “Il Trovatore”. Ultima opera in cartellone, programmata per venerdì 18, sabato 19 e martedì 22 alle ore 20.45, e per domenica 20 febbraio alle 18.00. “Sarà una nuova produzione, con un cast d’eccezione – continua Zigante -, una macchina teatrale di grande fascino ma anche di grande complessità, un nuovo allestimento firmato da Paolo Panizza che ne cura anche la regia, viene da noi coprodotto con il Teatro Petruzzelli di Bari, dove verrà successivamente rappresentato”. Opera in quattro parti e otto quadri tratta dal dramma “El Trovador” di Antonio Garcia Gutiérrez, fu Verdi stesso ad avere l’idea di ricavarvi un’opera, commissionando a Salvatore Cammarano la riduzione librettistica. Il poeta napoletano morì improvvisamente appena terminato il lavoro e Verdi, che desiderava alcune aggiunte e piccole modifiche, chiese l’intervento di un collaboratore di Cammarano, Leone Emanuele Bardare. Che operò su precise direttive del compositore mutando il metro della canzone di Azucena e aggiungendo il cantabile di Luna (Il balen del suo sorriso, nel secondo atto) e quello di Leonora (D’amor sull’ali rosee, nel quarto). E’ un’opera dove non ci sono re o regine, ma c’è una dama, un mondo zigano, un dramma di gente comune. “Gli zingari sono visti come un personaggio antagonista, rappresentato in maniera teatrale e elegante”, spiega il regista veronese Paolo Panizza, della sua regia. Allievo di Pier Luigi Pizzi, negli anni passati a Lecce proprio come aiuto del regista Pizzi. In scena un doppio cast. Figura di grosso rilievo internazionale nel ruolo di Leonora, il soprano greco Dimitra Theodossiou, una delle migliori interpreti verdiane del panorama attuale internazionale. La Theodossiou canterà il 18 e 20 febbraio, mentre Leonora nelle recite di sabato e martedì, sarà interpretata da Chiara Angella, che, di recente è stata Tosca nelle celebrazioni di Capodanno a Rimini. Il ruolo di Manrico, il 18 e 20 febbraio, sarà del tenore Piero Giuliacci, interprete fra i più apprezzati del repertorio verdiano e pucciniano. Nelle altre due recite Manrico sarà interpretato da Antonio Corianò, che lo ha recitato ne “Il Trovatore” diretto da Cristina Mazzavillani Muti nei teatri di Ravenna, Jesi, Fermo, Pisa, Ferrara e Cosenza. Azucena sarà Anna Rita Gemmabella, che ha interpretato ruoli da protagonista in importanti teatri d’opera sia in Italia sia all’estero, il 18, 20 e 22. Il 19 invece Azucena sarà interpretata da Renata Lamanda, vincitrice giovanissima del Concorso Internazionale per cantanti lirici di Roma. Il Conte di Luna il 18, 20, 22 sarà Marco Di Felice, che di recente ha debuttato al Metropolitan di New York con “Un ballo in maschera”, mentre il 19 sarà Giuseppe Altomare, che ha già al suo attivo più di 40 ruoli da protagonista. Il cast è completato da Enrico Iori (Ferrando), Gabriella Stimola (Ines), Walter Omaggio (Ruiz), Ciro Greco, un vecchio zingaro e Antonio Basile, un messo. Grande rilevanza avrà il Coro Lirico di Lecce diretto da Francesco Pareti.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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