Un milione per risanare Burgesi

Ugento. Recupero di cave dismesse. Ok della Regione alla graduatoria provvisoria e al progetto “Cavaleonte

UGENTO – Quasi un milione di euro per recuperare le cave di località Burgesi. La Regione Puglia ha approvato la graduatoria provvisoria dei progetti presentati nell’ambito dell’avviso pubblico comprendente interventi finalizzati al recupero ambientale delle cave dismesse. Tra questi vi è il progetto “Cavaleonte: il parco multifunzionale delle cave”, presentato dal Comune di Ugento, che, se la graduatoria definitiva dovesse confermare la provvisoria, porterebbe al risanamento dell’area ed al suo riutilizzo ecosostenibile per finalità sociali ed ambientali. Località Burgesi è ormai identificata dalla collettività quale emblema di zona degradata, sfregiata dal traffico e dallo smaltimento illegale di rifiuti. E’ stata interessata dalla presenza di PCB, IPA e clorofenoli in concentrazioni superiori ai limiti di legge; è stata successivamente oggetto di bonifica dai rifiuti e dal materiale contaminato. In particolare, l’area oggetto di intervento si estende per circa 11 ettari e comprende aree di estrazione, aree pinetate e formazioni carsiche di origine naturale. Il progetto, per un importo complessivo di 998.000 euro, prevede la realizzazione di: – un centro di addestramento e polo formativo per le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e di altri corpi di sicurezza dello Stato. Oggi in Puglia un centro del genere non esiste; su territorio nazionale ce ne sono solo due; – un’area eventi attrezzata, ricavata all’interno della cava, destinata ad ospitare eventi culturali e didattici all’aperto, concerti, rappresentazioni teatrali, raduni dei corpi di sicurezza, manifestazioni legate al settore della cinofilia da soccorso, attività per le scuole collegate alla promozione del parco naturale “Litorale di Ugento”; – la realizzazione di un percorso naturalistico/ricreativo attrezzato per la valorizzazione delle peculiarità ambientali del parco delle cave delimitato da staccionate in legno con pannelli informativi multilingue e piccole isole ecologiche in legno; – la creazione di uno specchio d’acqua per il recupero e ricovero delle tartarughe acquatiche americane Trachemys al fine di ridurre gli impatti negativi provocati dal loro commercio e abbandono nelle aree umide, nelle paludi e nei canali della Regione Puglia e del Parco naturale. Articoli correlati: Discarica Burgesi, Materiali tossici nel sottosuolo (16 dicembre 2008) Veleni a Burgesi (7 gennaio-17 marzo 2009) Prelievi a Burgesi (17 febbraio-29 aprile 2009)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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