Rinnovabili. Assalto alla Puglia: 'ecco i giapponesi'

“L'arrivo dei nipponici a banchettare sui resti del territorio sgomenta e indigna profondamente” dicono gli ambientalisti

“L'arrivo anche dei giapponesi dopo cinesi, tedeschi, spagnoli, russi, americani, danesi, austriaci, etc. etc. nella costruzione dei grandi impianti a terra e di fotovoltaico di 1MW o più, e di mega-eolico di uno, o più, come anche di ditte extra-pugliesi, con ricaduta occupazionale praticamente a, a lungo termine, sul territorio, con devastazione di paesaggio e ambiente a 360° e depauperamento di molteplici valori territoriali, costituisce l'acme di un operazione di puro ladrocinio senza precedenti, del territorio”. E' questa l'ultima denuncia dei comitati ambientalisti contro ciò che definiscono “lo scempio” di cui la Puglia è vittima. “Una vasta operazione politico imprenditoriale legata alla Green Economy Industriale che si configura come un vero e proprio malcelato 'furto' di incentivi pubblici pagati dagli stessi pugliesi beffati e dagli italiani tutti con le loro bollette, rincarate all’inverosimile, al top delle bollette elettriche europee e mondiali; soldi italiani che prendono la via dell’estero, di altri paesi europei ed addirittura asiatici, nonché dei paradisi fiscali off-shore (Panama, Cipro, Cayman), alimentando, con meccanismi di 'scatole cinesi', fenomeni di riciclaggio di denaro sporco e finanziamento di attività illecite in tutto il mondo, come denunciato anche dall’Europol (Corpo di Polizia Europeo). La dignità delle istituzioni locali e nazionali (Regione Puglia, Parlamento Italiano, Governo, Presidente della Repubblica) passa oggi dall’urgente sospensione con effetto retroattivo sugli impianti già realizzati, o in esercizio, di tutto il mercato 'drogato' di incentivazione per gli impianti di fotovoltaico ed eolico di qualsiasi potenza industriali, ovvero volti alla vendita prioritaria dell'energia prodotta. Un mercato illiberale, ad oggi, inaccettabile, che ha trasformato le energie rinnovabili in strumenti di devastazione e di promozione dell’illegalità. Le uniche energie rinnovabili per cui è accettabile un sistema di incentivazione statale sono quelle prodotte con piccoli impianti per auto-produzione ed auto-consumo in loco dell’energia, con pannelli fotovoltaici posti sui tetti delle strutture recenti di proprietà degli stessi utenti. Solo in questo modo si rispetta la 'filosofia buona' delle energie rinnovabili, che devono salvare il pianeta e non assassinarlo come sta invece avvenendo in Puglia e nel sud Italia paradossalmente”. Intanto, oggi, alle 17, a Martano, in occasione del convegno pubblico “Salento d'amare… e da rispettare”, i comitati ambientalisti consegneranno ufficialmente all'assessore all'Assetto del Territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente, la lettera – appello per la 'Moratoria – Blocco' di tutti gli impianti d’energia rinnovabile eolica e fotovoltaica industriali, per la vendita dell’energia prodotta, in realizzazione o in iter autorizzativo, rivolta direttamente al presidente Nichi Vendola. Articolo correlato Rinnovabili. Per la moratoria si dovrà attendere (29 gennaio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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