Piano di rientro. Negro: ‘Vi spiego il voto dell’Udc’

“Abbiamo fatto l’interesse della Puglia e dei cittadini”. Il presidente del gruppo Udc spiega le motivazioni del “sì”

“Quello dell’Udc è stato un voto responsabile, nella consapevolezza che si è fatto l’interesse della Puglia e dei suoi cittadini e non di una parte politica”. Sono le parole di Salvatore Negro, presidente del Gruppo Udc, al termine della lunga seduta del Consiglio regionale di ieri per l’approvazione del Piano di rientro sanitario. All’approvazione ha contribuito infatti anche il gruppo dell’Udc, che invece si era astenuto dal votare il disegno di legge sul Piano nella seduta congiunta della III e I Commissione del 31 gennaio. In quell’occasione il presidente dell’Udc aveva spiegato che l'astensione del suo gruppo dal voto nascesse dall'auspicio di poter modificare atteggiamento in senso favorevole, in Aula, se il Governo regionale avesse dato assicurazioni sulla contestuale riconversione delle strutture dismesse. Ebbene, così è stato. “Va ricordato – ha sottolineato Negro – che il Piano è frutto della firma di un’intesa tra i ministri Fazio, Tremonti e Fitto e il Presidente Vendola” e la sua approvazione ha rappresentato pertanto “una condizione indispensabile per evitare il commissariamento della sanità in Puglia che avrebbe avuto conseguenze e ricadute negative sul territorio”. Nel suo intervento in Consiglio, ieri, Negro ha chiesto che alla chiusura dei piccoli ospedali segua la contestuale riconversione delle strutture dismesse, secondo quanto previsto dal Piano di riordino ospedaliero che prevede nuovi servizi come poliambulatori e Case della Salute. Ha ribadito ciò che aveva avuto modo di dire più volte e cioè la convinzione che “l’imposizione del Piano di rientro sanitario sia un’invasione di campo del Governo nazionale, un’ingerenza pesante dettata da una penale per lo sforamento del Patto di stabilità” ma ha anche ammesso che, nonostante tutto, essa possa tramutarsi in un’opportunità per rimodulare la spesa sanitaria e migliorare l’offerta di servizi offrendo così un’immagine diversa della politica. Ciò che il Gruppo Udc ha chiesto è “la realizzazione di ciò che è inserito nel Piano di Rientro, con la riconversione dei piccoli ospedali con meno di 70 posti letto in Case della Salute e poliambulatori e l’avvio del “project financing” per i nuovi ospedali, indispensabili per quei territori dove sono assenti o si dismettono le attuali strutture ospedaliere”. Il capogruppo Udc ha condiviso “le preoccupazioni del consigliere Gianfreda il quale ha chiesto di attivare a Poggiardo quella Casa della Salute prevista dal Piano approvato in Giunta a dicembre 2010 senza che vi siano soluzioni di continuità assistenziale nei confronti della popolazione della zona”, ma anche quelle degli amministratori di Maglie e degli altri territori della Puglia dove si intendono chiudere i piccoli ospedali che oggi contano qualche decina di posti letto. Salvatore Negro ha ribadito la convinzione che l’approvazione del Piano di rientro sanitario ed il previsto riordino della rete ospedaliera possa rappresentare una importante boccata d’ossigeno anche per l’occupazione in Puglia. “I preoccupanti dati sulla disoccupazione a livello nazionale – ha sottolineato – ci fanno pensare che in Puglia la percentuale sia assai superiore. Per questo l’approvazione del Piano e l’attuazione di quanto in esso contenuto ci fa sperare in una ripresa economica di altri settori come quello dell’edilizia e di tutto l’indotto che ruota attorno alla realizzazione delle strutture sanitarie”. Al termine del suo intervento il capogruppo Udc ha detto di intravedere già“una prima risposta nella condivisione della richiesta fatta dal Gruppo, primo firmatario il consigliere Curto, sulla istituzione di una commissione di indagine sugli sprechi della sanità”. Articoli correlati: Piano di rientro sanitario. Infiammano le polemiche (15 gennaio 2011) Piano di rientro. Le Commissioni approvano (31 gennaio 2011)

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