Confiscati beni per 1 milione di euro all'ex tesoriere del clan Tornese

La Dia di Lecce ha confiscato beni riconducibili a Luciano Polimeno, 49enne di Monteroni di Lecce. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Lecce

La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha confiscato beni mobili e immobili riconducibili a Luciano Polimeno, 49enne di Monteroni di Lecce, ex tesoriere del clan Tornese. Per gli inquirenti si tratta di un patrimonio non giustificato dal reddito. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla Corte d’appello di Lecce a seguito della proposta di misura personale e patrimoniale avanzata dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, a conclusione di indagini patrimoniali svolte dalla sezione operativa di Lecce. Nel 2008, fu la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni posseduti a indurre la Dia a porre i sigilli sulle sue proprietà: un negozio, una casa, auto e moto. A ciò si aggiunsero altre ragioni che spinsero i giudici Vincenzo Pellerino, Pietro Baffa e Pia Verderosa a emettere l'ordinanza di sequestro richiesta di Cataldo Motta, capo della Direzione distrettuale antimafia: la pericolosità sociale di Polimeno determinata dalle frequentazioni pericolose nell'ambiente criminale; le denunce a suo carico per estorsione, minacce a mano armata e rapina e altre inchieste per riciclaggio e usura; la condanna a sei anni e tre mesi di reclusione nel maxiprocesso che ebbe luogo nel 1993 contro la Sacra corona unita in cui venne giudicato cassiere del clan Tornese. I beni, acquisiti direttamente al patrimonio dello Stato, saranno gestiti dall’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni sequestrati alla mafia per essere destinati a finalità di tipo sociale. La confisca di oggi, si aggiunge alle operazioni effettuate per Santo Paglialunga (22 gennaio 2011) e Lucio Vetrugno (31 gennaio 2011).

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