Operazione ‘Tabula rasa’. Sei arresti

I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di Antonio Malerba, di Cellino San Marco; Antonio Fernando Vizzino e Daniele Rocco Marra, di Supersano; Antonio Sabato, Edoardo Preite ed Emanuele Toma di Taurisano, tutti già noti alle forze dell’ordine

I carabinieri del Comando provinciale di Lecce l’hanno chiamata “Operazione tabula rasa”, perché il sodalizio criminale che è stato sgominato all’alba di oggi era dedito ai furti di ogni genere. Veri e propri razziatori che hanno messo a segno decine di colpi in tutto il basso Salento, rubando mezzi, assaltando uffici postali e svaligiando esercizi commerciali e abitazioni. I carabinieri della Compagnia di Tricase hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Lecce, Giovanni Gallo, su richiesta del pm Giovanni Capoccia. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di Antonio Malerba, 37enne di Cellino San Marco (Brindisi), Antonio Fernando Vizzino, 27enne di Supersano, Antonio Sabato, 35enne di Taurisano, Daniele Rocco Marra, 34enne di Supersano, Edoardo Preite, 32enne di Taurisano, Emanuele Toma, 29enne di Taurisano, tutti già noti alle forze dell’ordine. I sei sono ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti contro il patrimonio. A rendere più difficile l’attività investigativa erano le abitudini della banda, che progettava un colpo, ma poi lo rimandava perché preferiva recarsi in pizzeria o a giocare a carte. A volte l’obiettivo dei malviventi cambiava o si intensificava lungo il tragitto stabilito, prendendo derive criminali caotiche e difficili da controllare L’indagine che ha portato alla catture dei sei è iniziata il 17 giugno 2010 in occasione del furto del Postamat dell’Ufficio Postale di Corsano, reato a seguito del quale i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Tricase hanno dato il via ad una intensa attività investigativa. Nel corso delle indagini un importante riscontro si è avuto il 28 ottobre scorso quando Malerba è stato fermato dai carabinieri di Tricase a bordo della Toyota Aygo, rubata a Lucugnano, e tratto in arresto poiché destinatario di provvedimento restrittivo della libertà emesso dal Tribunale di Brindisi. Al termine dell’attività d’indagine il pm titolare dell’inchiesta, Giovanni Capoccia, ha richiesto all’Ufficio del gip l’emissione dei provvedimenti restrittivi della libertà. Anche il giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo ha ravvisato nelle condotte criminali dei soggetti delle esigenze limitative della libertà personale ed ha pertanto ordinato l’arresto delle persone sottoposte ad indagine. Le ordinanze sono state eseguite nei Comuni di Taurisano e Supersano oltre che presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce; gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre Marra è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il colonello Maurizio Ferla, comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, ha sottolineato come “l’operazione, oltre che per la sua complessità, rivesta una particolare importanza anche perché eseguita in un periodo in cui i reati contro il patrimonio rivestono una notevole attenzione sociale. Reati che l’Arma persegue con il massimo impegno, come dimostrano i 75 arresti già eseguiti dall’inizio dell’anno e la grossa mole di refurtiva, specie in questo caso, restituita ai legittimi proprietari”. // Tutti i furti attribuiti alla banda Le indagini hanno permesso di ritenere il sodalizio autore dei furti: – di una Lancia Lybra SW, un’Alfa Romeo 166, una Kawasaki 900, due gruppi elettrogeni, un tosaerba, due motoseghe, un martello pneumatico, quattro quintali di gasolio ed altri oggetti, asportati l’11 giugno 2010 a Tiggiano; – di un Fiat Ducato asportato il 16 giugno 2010 a Salve; – di una macchina operatrice New Holland rubata il 16 giugno 2010 ad Alessano; – del bancomat dell’Ufficio Postale di Corsano, rubato il 17 giugno utilizzando il Ducato, la Libra e la macchina operatrice precedentemente asportate; – di una Lancia Y commesso il 16 ottobre 2010; – di oltre 7mila euro in contanti, due televisori lcd, numerosi gratta e vinci ed altri oggetti prelevati il 25 ottobre 2010 in un centro scommesse di Poggiardo; – di una Fiat Punto, il 3 novembre 2010 a Cursi; – di vari animali, numerosi attrezzi e macchine agricole e diversi utensili per lavorare in campagna commesso il 4 novembre 2010 a Patù; – di vari elettrodomestici, un televisore e numerosi gioielli asportati da un’abitazione di Cutrofiano il 6 novembre 2010; – di una Ford Fiesta, alcuni gioielli, una motosega, un quintale d’olio e denaro contante sottratti da un’abitazione il 6 novembre 2010 a Collepasso; – di una BMW 330 rubata l’11 novembre 2010 a Lucugnano; – della tentata rapina ai danni di una gioielleria di Presicce il 16 novembre 2010; – di un televisore, 400 euro in contanti, generi alimentari vari ed altri beni asportati il 16 novembre 2010 dall’interno di un bar di Montesano Salentino; – di 10 kg di sigarette, 50 bottiglie di alcolici e superalcolici, una slot-machine ed una macchinetta cambia soldi sottratte, sempre il 16 novembre 2010 da un bar di Tricase; – di denaro in contante e 15 stecche di sigarette rubate ad una tabaccheria di Tricase il 18 novembre 2010; – di una Ford Escort asportata a Supersano il 18 novembre 2010. La banda sarebbe inoltre responsabile della ricettazione di una Toyota Aygo sottratta il 26 settembre 2010 a Lucugnano; della ricettazione di un televisore e di una Citroen C1 rubati il 25 novembre 2010 a Collepasso; infine della ricettazione di numerosi oggetti asportati nel corso di vari furti in abitazione. Nel corso dell’attività d’indagine è stato inoltre accertato che l’associazione era caratterizzata dalla spregiudicatezza criminale dei suoi componenti i quali non esitavano a commettere più delitti in una sola notte; il sodalizio ha rubato dodici mezzi fra autovetture, motocicli e macchine agricole, tutti recuperati e restituiti agli aventi diritto ed inoltre beni per un valore di oltre 25mila euro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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