Sicurezza a Lecce: Pankiewicz interpella il sindaco

Il consigliere chiede al primo cittadino, Paolo Perrone, quali siano i provvedimenti che intende adottare

“In seguito al susseguirsi quasi quotidiano in città di scippi, furti e rapine, ho inteso portare il problema in Consiglio Comunale attraverso un’interpellanza, che ho presentato oggi al sindaco, con la quale gli chiedo iniziative nella sua qualità di ufficiale di Governo”. A parlare è il consigliere comunale del “Centro – Moderato”, Wojtek Pankiewicz che si pone dalla parte dei cittadini, nel momento in cui si assiste a una forte domanda di sicurezza. “L’ordinamento – dice il consigliere – riconosce al sindaco, in quanto ufficiale di Governo, ampi poteri in materia di sicurezza urbana e favorisce una sinergia sul territorio tra strutture di polizia, prefetti e sindaci per contrastare tutti i fenomeni che ledono l’ordinata e pacifica convivenza nella comunità. Inoltre, ripetutamente abitanti ed esercenti di via Duca Degli Abruzzi e di via Libertini si sono lamentati per rumorosi e talvolta movimentati bivacchi serali da parte di gruppi di immigrati. Dobbiamo dire con chiarezza che non sono consentiti, nè agli italiani, né agli immigrati tali comportamenti. Ho chiesto perciò al sindaco quali provvedimenti intende adottare. Se non ritenga utile una riunione monotematica del Consiglio, o almeno della Commissione Consilare, sull’argomento. Soprattutto gli ho chiesto di istituire, utilizzando i vigili più esperti, magari facendo assunzioni temporanee da destinare ai compiti meno impegnativi, il Vigile di Quartiere, da lui tanto sbandierato in passato. Infatti, gli ho ricordato che a pag. 12 delle sue Linee programmatiche di mandato (che tra un anno finisce) c’è scritto che 'La collaborazione fra le Forze di Polizia dovrà essere percepita in tutte le zone della città: si introdurrà in ogni quartiere cittadino il vigile di quartiere, che affiancherà, possibilmente costituendo pattuglie miste, il poliziotto e il carabiniere di quartiere'”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!