Occupazione giovanile. Bellanova: ‘Il Governo prende in giro’

La deputata commenta la conferenza tenuta oggi dai ministri Sacconi, Gelmini e Meloni per presentare i risultati del Piano per l’occupabilità dei giovani

“È la più spudorata delle prese in giro”. È Teresa Bellanova, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Lavoro, a commentare con queste dure parole la conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Chigi dai ministri Sacconi, Gelmini e Meloni per illustrare i risultati ottenuti dalle iniziative di Governo nell'ambito del Piano per l'occupabilità dei giovani “Italia 2020″. “Nel corso del siparietto di questa mattina è stato tracciato un presunto bilancio sull'attuazione del 'Piano per l'occupabilità dei giovani', dedicato soprattutto, a detta loro, 'alla stabilizzazione del lavoro per giovani padri e madri con contratti di lavoro precari'. Partiamo dalla tecnica che, parafrasando Tremonti, si potrebbe definire del 'Governo creativo', e consiste nell’estrapolare a casaccio misure già attuate, e già sforbiciate, e cucirgli addosso un bel vestitino nuovo, appioppandogli un bel nome altisonante, facendo rigorosamente attenzione però a non impegnare risorse fresche. Per intenderci, è la stessa identica tecnica utilizzata per il fantomatico 'Piano per il Sud'”. Bellanova passa poi ad analizzare i dati occupazionali forniti alcuni giorni fa dall’Istat, gli unici, secondo la parlamentare, a delineare la reale situazione nella quale vertono i giovani italiani: un giovane su cinque non lavora e non studia; una donna su due non ha un lavoro e neanche più lo cerca. “È questa la dimensione reale – commenta – delle conseguenze che l'incapacità di questo governo ha prodotto”. “L'oscar della faccia tosta – continua la deputata – va assegnato senza dubbio alla Gelmini, che inserisce tra queste misure 'dedicate alla stabilizzazione del lavoro per giovani padri e madri con contratti di lavoro precari' la riforma della scuola, che ha sbattuto in mezzo ad una strada 133mila precari, ed il nuovo dottorato di ricerca, che praticamente condanna i ricercatori a 12 anni di precariato con una sola certezza, quella che al termine di questo periodo per la metà di loro ci sarà soltanto la disoccupazione”. Bellanova poi commenta l'“identikit” del giovane italiano tracciato dal Governo, definendolo “la cosa in assoluto più sconcertante”. “Se guardiamo alle cosiddette riforme Gelmini, della scuola e dell'Università, ed alle dichiarazioni odierne della Meloni, che parla di 'inattitudine all'umiltà' – dice – quello che ne risulta è l'auspicio di una gioventù ignorante e rassegnata. Noi pensiamo che i nostri giovani valgano molto di più, e meritino molto di più, dell'arretratezza delle idee di questo governo. Il paese – conclude – è sull'orlo del conflitto sociale e questo governo di irresponsabili non trova una risposta migliore dell'ennesima presa in giro”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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