Pensiamo in prosa

Dopo il successo della passata stagione la rassegna teatrale torna al “Filograna”

Grandi nomi e un’attenzione a tutti i gusti. Il costo, 44mila euro, da abbattere, con sponsor, biglietti e abbonamenti

Danza, cabaret, musica, tradizione, innovazione. C’è proprio tutto in “Pensiamo in prosa”, il cartellone 2005-06 della stagione teatrale casaranese, giunta alla terza edizione, organizzato dall’assessorato alla Cultura e dal consorzio Teatro Pubblico Pugliese. Sulla scia del clamoroso successo dei precedenti anni, gli organizzatori hanno allestito un cartellone di alta qualità per uno dei soci “più giovani, ma nello stesso tempo più attivi del nostro consorzio”, come si è espresso il presidente del Tpp, Carmelo Grassi, parlando del Comune di Casarano e in riferimento alle altre attività (teatro per ragazzi, stagione estiva) organizzati insieme all’amministrazione comunale. E il cartellone per quest’anno è davvero di alto livello, con la presenza di mostri sacri del teatro come Mario Scaccia, Gianrico Tedeschi e Raffaele Paganini, Giobbe Covatta e Beppe Barra, artisti di grande spessore. “Malgrado le note difficoltà economiche in cui versano gli enti locali, la stagione teatrale vuole essere un segno di vitalità della città anche in riferimento alla crisi che da tempo la attanaglia”, ha affermato il sindaco Remigio Venuti durante la conferenza stampa di presentazione del calendario teatrale. L’obiettivo della stagione, oltre ad offrire teatro di qualità e a confermare i giudizi lusinghieri degli spettatori, è superare il numero di paganti della precedente edizione che fece registrare circa 4.000 presenze, con una media di 396 spettatori per serata ed un incasso pari a 35.418 euro lordi. Gli organizzatori sperano anche di superare il numero di abbonati della passata stagione (242) e ad attirare appassionati dai paesi vicini. Quest’anno l’impegno di spesa è di circa 44.000 euro (13.000 euro in più rispetto alla seconda edizione), l’amministrazione comunale conta di abbattere i costi grazie alla campagna abbonamenti, allo sponsor e, naturalmente, agli incassi. (tratto dal Tacco di dicembre attualmente in edicola)

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!