Arresto cardiaco. Il Coni: ‘Ecco come affrontarlo’

Il Coni ha organizzato un corso gratuito per l’abilitazione alla rianimazione cardio-vascolare

“A volte basta un po’ di prontezza d’animo e la strumentazione giusta per salvare una vita”. E’ quanto ha dichiarato Antonio Pascali, presidente del Coni Lecce, nel presentare, stamattina, il corso di Rianimazione cardio-respiratoria in ambito sportivo che partirà tra un paio di settimane. Il corso è un’iniziativa del Comitato provinciale Coni di Lecce in collaborazione con il G.I.E.C. (Gruppo italiano emergenze cardiovascolari) e con la Federazione italiana Medici sportivi ed è patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Lecce. Ad illustrarne il programma e le finalità c’erano, oltre a Pascali, Giacinto Pettinati, segretario nazionale del GIEC, Angelo Tornese della FIMS, Luigi Peccarisi, componente della Giunta provinciale del Coni di Lecce e promotore dell’iniziativa, e Massimo Como, assessore provinciale allo sport. È stato proprio Como ad aprire l’incontro prospettando un impegno extra della Provincia per dare seguito concreto alla fase formativa: “La Provincia ha sposato subito l’idea del Coni dando il suo patrocinio perché la ritiene un’iniziativa lodevole. Siamo talmente convinti dell’importanza di questo corso da avere in programma di acquistare una decina di defibrillatori da collocare nelle strutture sportive più grandi di Lecce e provincia”. “La possibilità che incidenti o malori a carico dell’apparato cardiocircolatorio si verifichino anche in campo sportivo è molto elevata – ha dichiarato Peccarisi -. Per questo sarebbe necessario che la maggior parte di noi sportivi, ma anche di chi non pratica attività motoria, sapesse esattamente che cosa fare in presenza di un arresto cardiaco. Bisogna agire, non c’è tempo da perdere, ma bisogna farlo conoscendo la tecnica di rianimazione manuale corretta”. Angelo Tornese ha spiegato che “a differenza di quanto si pensa, gli atleti possono essere soggetti a rischio di arresto cardiaco, perché maggiormente sottoposti a stress psicofisici rispetto a chi non fa sport. Le statistiche – ha aggiunto – parlano però di un calo netto di percentuale di mortalità quando un attacco cardiaco avviene in presenza di qualcuno capace di effettuare una manovra di rianimazione”. E proprio con le statistiche ha chiuso Pettinati. “Ogni anno in Italia ci sono 500mila casi di morti improvvise – ha fatto sapere -: un numero superiore ai morti per malattie come il cancro o per incidenti stradali. Dobbiamo diffondere il messaggio che queste cifre si ridurrebbero al minimo se tutti sapessero effettuare la rianimazione”. // Il corso: come e perché Il corso è completamente gratuito e rilascia un attestato con valenza medico-legale in tutt’Italia, che abilita all’uso del defibrillatore. Pensato in un primo momento per 30 allievi, ha già ricevuto oltre 90 richieste di adesioni, per cui sarà strutturato in diverse sessioni. La parte teorica (due ore) si svolgerà in un unico pomeriggio, mentre la pratica vedrà la suddivisone degli iscritti in gruppi da 30 persone. È ancora possibile avanzare la propria adesione scaricando il modulo sul sito internet del Coni Lecce (http://lecce.conipuglia.it). A seconda del numero di adesioni ricevute, il corso sarà strutturato di conseguenza. Il corso prevede un esame finale: solo chi lo supererà riceverà l’attestato di abilitazione alla Rianimazione cardio-vascolare. // Il programma Ecco gli argomenti che verranno affrontati durante il corso. • Arresto cardio-respiratorio improvviso: le cause più comuni • La rianimazione cardio-polmonare di base sul campo • La defibrillazione precoce: strumentazione ed uso • Aspetti medico-legali della rianimazione Cardio-respiratoria e defibrillazione • Manovre pratiche di massaggio cardiaco esterno e ventilazione su manichino • Manovre pratiche di defibrillazione precoce su manichino • Test finale di apprendimento con compilazione e discussione quiz

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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