Prostituzione nel Salento: estradato in Italia Constantin Ticu Mladin

Operazione 'Rottami'. Il nome dell'inchiesta è riferito al modo di indicare le giovani avviate alla prostituzione da parte dei capi. L'indagine nasce nel 2008 quando a Lecce e provincia si registra l'aumento del fenomeno

L'uomo è stato arrestato a Bucarest. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Lecce. Mladin è ritenuto responsabile, con altri 8 rumenti, dei reati di associazione a delinquere dedita a sfruttamento, reclutamento e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile

Nella tarda serata di ieri, è giunto presso l’aeroporto di Roma/Fiumicino, scortato dagli investigatori dell’Interpol, il cittadino rumeno Constantin Ticu Mladin, classe 1987, arrestato, nei giorni scorsi, a Bucarest (Romania) dalla polizia rumena, in stretta collaborazione con Interpol e personale della Squadra Mobile di Lecce in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo e successivo al Mandato d’Arresto Europeo. L'odierno provvedimento a carattere europeo, emesso dal Gip presso Tribunale di Lecce, scaturisce da una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa nel mese di luglio del 2009, con valenza solo in campo nazionale, adottata sempre dal Gip, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico del Mladin e altri 8 connazionali ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere dedita allo sfruttamento, favoreggiamento e al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione, anche minorile. Nel momento dell’esecuzione, il personale della Squadra Mobile, è riuscita ad arrestare solo 6 degli indagati, mentre gli altri 9, tutti rumeni, hanno trovato sicuro rifugio in Germania, in Francia, Inghilterra e Romania. I fatti A partire dall’estate del 2008 a Lecce ed in alcuni Comuni limitrofi, si era registrato un forte fenomeno di prostituzione su strada da parte di giovane ragazze provenienti dall’est europeo, in particolare dalla Romania, alcune delle quali anche minorenni. Le conseguenti investigazioni svolte dalla Squadra Mobile hanno consentito di accertare l’esistenza di un agguerrito sodalizio criminale, a carattere transnazionale, finalizzato allo sfruttamento e al favoreggiamento aggravato della prostituzione, con ramificazioni anche su più parti del territorio italiano. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno evidenziato un’organizzazione composta da 15 rumeni che, anche mediante maltrattamenti, violenze e minacce, reclutavano, nel Paese di origine, numerose giovani ragazze che, in un momento successivo, venivano trasferite in questo capoluogo, dove venivano avviate alla prostituzione in luoghi e secondo modalità ben collaudate, dopo aver loro trovato anche una adeguata sistemazione. Secondo lo schema tipo delle associazioni malavitose, dove esiste una distribuzione di compiti e ruoli, ad alcuni sodali era affidato il compito di controllare le ragazze sui luoghi di “lavoro”; altri sodali, invece, erano deputati all’incasso dei profitti. L’operazione di polizia giudiziaria è stata denominata “Rottami” in relazione al modo di indicare, ovviamente in maniera sprezzante, le giovani ragazze avviate alla prostituzione da parte dei principali sodali. L’indagato tratto in arresto ed estradato in Italia è il fratello di Gheorghe Mladin, ritenuto il capo dell’organizzazione.

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