Regione. Ok alla condotta per i reflui di Otranto

3.600.000 euro per la realizzazione di una nuova condotta a servizio dell’impianto di depurazione che oggi scarica nel sottosuolo. Amati: “I lavori entro settembre”

Partiranno entro il prossimo settembre i lavori per la condotta sottomarina ad Otranto. Lo ha detto Fabiano Amati, assessore regionale alle Opere pubbliche, commentando l’approvazione, ieri, da parte della Giunta regionale della delibera che autorizza la prosecuzione delle attività per la realizzazione della condotta per lo smaltimento dei reflui. “Questa delibera – ha continuato Amati – redatta in collaborazione con l’assessore al Bilancio, Michele Pelillo, riconosce la natura prioritaria del finanziamento da 3.600.000 euro (fondi PO FESR 2007 – 2013)”. L’assessore ha poi ricordato che lo scorso 10 gennaio si era svolto un incontro tecnico per affrontare l’argomento, al termine del quale egli stesso aveva assunto l’impegno di portare ieri in Giunta una delibera finalizzata ad attribuire priorità al finanziamento per la realizzazione di una nuova condotta a servizio dell’impianto di depurazione di Otranto che, attualmente, scarica nel sottosuolo, procurando non pochi problemi di natura ambientale. Il progetto preliminare della nuova condotta è pronto e la provincia di Lecce ha già emesso il VIA. “Nel pieno rispetto dell’impegno preso nel corso dell’incontro tecnico con gli amministratori del Comune di Otranto – ha dichiarato Amati – la Giunta regionale ha dichiarato che è interesse prioritario della Regione Puglia la realizzazione di condotte sottomarine per lo scarico dei reflui volte a determinare la cessazione dello scarico degli stessi nel sottosuolo e che la stessa dichiarazione costituisce atto di indirizzo per la definizione dei criteri di formazione della graduatoria di ammissione dei progetti meritevoli di finanziamento mediante risorse PO FESR 2007-2013. Questo ci permetterà – ha concluso – di decretare il finanziamento in tempi brevissimi e di sottoscrivere un disciplinare con l’Acquedotto pugliese, che potrà così bandire la gara ed avviare i lavori entro il prossimo autunno”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!