Ex Lsu scuola. ‘1200 precari in Provincia’

Per Bellanova (Pd) “l'unica certezza che viene fornita a queste persone è che il loro futuro è appeso all'esito delle gare d'appalto”

Una 'previsione' di stanziamento, tutta da confermare, e una certezza di precarietà per 25mila lavoratori italiani, 1200 solo in provincia di Lecce. È questa, in estrema sintesi, la risposta del governo all’interrogazione di Teresa Bellanova, deputata del Pd, sul destino degli addetti al servizio di pulizia degli istituti scolastici. La deputata salentina fa il punto sulla situazione dei lavoratori ex LSU e quelli dei cosiddetti “appalti storici”, che da mesi continuano a garantire il mantenimento delle condizioni igienico-sanitarie nelle scuole salentine, nonostante i ritardi nel pagamento della retribuzione e la mancanza di notizie sulla proroga dei contratti, in molti casi già scaduti. “Oggi il Ministero della Pubblica Istruzione – riporta la Bellanova – ci dice che è 'previsto' lo stanziamento delle risorse per garantire la proroga dei contratti in essere 'fino all'espletamento delle procedure di gara', prevista entro il 30 giugno 2011”. Le nuove norme in materia di appalti impongono all'Amministrazione di acquisire i servizi necessari tramite procedura di gara. “In buona sostanza, la corresponsione delle mensilità pregresse, così come quelle che matureranno fino a giugno 2011, è soltanto prevista, ma non ancora effettivamente coperta. L'unica certezza che viene fornita a queste persone, e alle rispettive famiglie, è che il loro futuro è appeso all'esito delle gare d'appalto. Vengono confermate, ancora una volta – conclude la deputata – quelle che sono scelte ben precise nel modello di paese della destra di governo: aleatorietà dei diritti acquisiti, a partire dalla retribuzione, e precarietà del lavoro, una condanna alla quale a nessuno è consentito di sfuggire”. Di seguito il testo della risposta del sottosegretario Laura Ravetto all’interrogazione di Bellanova. 5-04010 Bellanova: Situazione dei lavoratori delle società di servizi operanti negli istituti scolastici. L'onorevole Bellanova, nell'atto ispettivo che passo a discutere, richiama nuovamente l'attenzione sulla situazione dei lavoratori addetti al servizio di pulizia degli istituti scolastici, auspicando l'adozione di tutte le iniziative necessarie a reclutare risorse indispensabili per il prosieguo della loro attività lavorativa. In via preliminare, occorre rilevare che, come noto, le vigenti disposizioni in materia di appalti non consentono la proroga sine die dei contratti in essere, ma impongono all'Amministrazione di acquisire i servizi necessari tramite procedura di gara. Per questo motivo il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che ne ha la competenza, ha previsto la proroga dei contratti tuttora in essere, per la fornitura dei servizi di pulizia degli istituti scolastici, fino all'espletamento delle procedure di gara la cui conclusione è prevista entro il 30 giugno 2011. Pertanto, le scuole porranno nuovamente a gara tutti i servizi necessari, non effettuabili con il solo ricorso al personale interno, fermo restando il divieto di acquisire servizi per lo svolgimento di attività che rientrano nelle ordinarie funzioni o mansioni proprie del personale di servizio degli istituti scolastici. Con riferimento alle risorse finanziarie disponibili, segnalo che nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione sono stati istituiti due appositi piani gestionali, per i quali, a decorrere dall'anno 2011, è stato previsto uno stanziamento rispettivamente di 370 milioni di euro da destinare agli ex lavoratori socialmente utili e di 209 milioni da destinare ai lavoratori occupati nei cosiddetti “appalti storici”, al fine di garantire la proroga dei contratti di pulizia dei locali scolastici. Infine, sono in grado di informare che presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono state attivate procedure di mobilità collettiva da parte di 22 società che svolgono, in regime di appalto, servizi di pulizia presso gli istituti scolastici italiani. A questo proposito, il 12 e 13 gennaio scorsi, presso lo stesso Ministero del lavoro, si sono svolti incontri con le parti sociali nel corso dei quali il Ministero dell'Istruzione ha offerto chiarimenti e rassicurazioni in merito alla continuità degli affidamenti in essere e alle proroghe di quelli di cui si avvicina la scadenza, in attesa dell'espletamento delle prossime gare. Gli incontri si sono conclusi con l'accordo di aggiornare le ulteriori verifiche al 31 gennaio e 1o febbraio prossimi, con le organizzazioni sindacali che in tal senso hanno accolto la proposta delle aziende, in attesa di ulteriori sviluppi e determinazioni che potranno emergere dall'incontro convocato presso il Ministero dell'istruzione per il 20 gennaio prossimo con le parti sociali, al fine della definizione della vertenza che qui ci occupa, in modo da garantire i diritti dei numerosi lavoratori coinvolti.

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