‘L’impresa rurale è crescita per il territorio’

Intervista esclusiva al territorial marketing manager Fausto Faggioli, uno dei massimi esperti nazionali nello sviluppo delle aree rurali

Dr. Faggioli, quale contributo all'occupazione può derivare dallo sviluppo delle aree rurali? “Il contributo è nella parola turismo che diventerà la prima industria del prossimo decennio e sarà uno dei primi tre settori dell’economia mondiale, trovandosi sempre più al centro di un sistema complesso collegato ad altre attività: trasporti, agro-industria, energia. Il territorio, realizzando la nuova filiera agricoltura-turismo-ambiente-cultura è una realtà che ha una sua identità precisa, copre un segmento della domanda fortemente caratterizzata, esprime un prodotto appetibile per il mercato interno e internazionale. Inoltre sostiene la ‘qualità della vita’ e promuove culture e stili di vita ecosostenibili. Il turismo quindi, nel nostro Paese, non è un’economia tra le altre ma un generatore di sostenibilità che orienta tutti gli altri comparti economici. Un generatore globale della qualità del territorio, del pensiero civile, culturale, imprenditoriale. La sfida sta, quindi, nel far sì che ogni abitante si senta attore principale dello sviluppo, solo cosi può: generare lavoro e reddito fornendo forti incentivi per la conservazione, può fare aumentare l’informazione sui molti prodotti e alle conoscenze tradizionali, può riconciliare preoccupazioni di carattere economico ed ambientali, può dare un significato pratico allo sviluppo sostenibile, nel quale sono compresi tutti i prodotti e servizi. Promuovere un territorio con lo scopo di produrre valore, mettendo sul mercato un “prodotto-servizio” come lavoro per abitanti ed operatori (agricoltori, imprenditori, artigiani, commercianti) coinvolgendo all’interno dei vari progetti usi e costumi locale, proponendo al mercato del turismo un prodotto ‘vivo’ perché organizzato e propositivo, ‘autentico’ perché rispettoso delle sue tradizioni, favorendo l’impresa multifunzionale, la nascita di nuove professionalità, nuovi modelli imprenditoriali, nuovi modelli di gestione del territorio”. Il Salento vive una fase di grande espansione turistica. Qual è dall'esterno la percezione degli addetti i lavori sulle reali potenzialità del nostro territorio? “Il Salento è motivo d’orgoglio a livello nazionale perché ha riconosciuto una propria identità, che ha saputo rendere visibile all'esterno e che vive profondamente all'interno, facendo in modo che l’ambiente, la tradizione e la ruralità diventino un'opportunità per le imprese e non una penalizzazione. Un ‘tutto’ che si esprime attraverso proposte promozionali integrate sui temi della cultura etnografica ed antropologica, del paesaggio, delle sue masserie, dei paesi e dei castelli, infine enogastronomiche del ‘buon bere e mangiar meglio’. Un’espansione turistica che sta facendo del Salento un vero e proprio brand a livello di marketing”. Ritiene che ci siano margini concreti per l'occupabilità di professionisti esperti di turismo rurale? “Sicuramente sì. Una buona gastronomia, ed un confortevole alloggio, sia pure caratteristico, non bastano più per ‘fare turismo’. L’ospite oggi vuole il ‘prodotto territorio’. Vuole condividerne la passione con chi l’ha vissuto da sempre. L’impresa rurale è dunque un prezioso ‘strumento’ per guidare l’ospite tra le infinite occasioni di terre ricche di storia e di tradizioni. Il tutto non solo in un’ottica di sviluppo rurale, ma in un’ottica di sistema rurale. Viviamo in una società in cui il consumatore è il protagonista, perché ha in mano un’arma potentissima: il web. Un consumatore esigente e autonomo, che utilizza vari canali di informazione, alla ricerca di maggiori dettagli descrittivi, possibilmente integrati da materiale multimediale. Questo significa agire su ogni singolo ambito, inclusa l’assunzione e la formazione del personale, l’amministrazione generale e la manutenzione dell’impresa, la gestione delle informazioni, il marketing, la comunicazione interna ed esterna, la distribuzione. L'obiettivo è quindi la realizzazione di realtà territoriali aperte alle innovazioni e impegnate nella programmazione del loro avvenire, attraverso progetti di cooperazione con altri territori, perché oggi, in seguito alla globalizzazione dell’economia e all’apertura dei mercati mondiali, la competizione economica non si svolge più tra soggetti ma tra territori che diventano così un soggetto economico che opera in un ambiente altamente competitivo. E’ la condivisione dei progetti (pubblico-privato) e la volontà di portarli a buon fine, la vera strategia per la valorizzazione dei territori, attraverso nuovi modi di relazione e collaborazione tra operatori, settori economici e cittadini . Per questo è di assoluta rilevanza avere risorse umane che attraverso l’informazione e la formazione siano in grado di comprendere le nuove metodologie e strategie di azione; essenziali per maturare un approccio positivo al cambiamento, alla creatività e alle novità, perché devono elaborare una visione comune e condivisa del futuro del proprio territorio, per sviluppare, accanto a nuove iniziative economiche e nuove idee, anche una buona capacità di relazione e di attrazione. Ultime considerazioni: si può fare del turismo rurale, se si amano la propria terra, la propria comunità e le proprie tradizioni culturali. L'ospite chiede di conoscere e condividere una passione per il territorio”. Articolo correlato: Salento turistico. Non solo mare

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!