Ex dipendente della Corte d’Appello condannato per usura

Avrebbe prestato somme di denaro con interessi ad un tasso tra il 40 e il 60 percento, con punte fino al 120 percento

LECCE – I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, presidente Roberto Tanisi, hanno condannato a due anni e mezzo di reclusione Giuseppe Greco, 52enne di Nociglia, ex dipendente della Corte d’Appello di Lecce (ora in pensione) accusato di aver prestato denaro con tassi usurai, anche mediante operazioni di cambio assegni. Greco è stato condannato per quattro dei dieci episodi contestatigli dall’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Alessio Coccioli. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione. Nei quattro diversi episodi di usura in cui è stato ritenuto colpevole, l’imputato avrebbe prestato, secondo quanto riscontrato anche dal consulente tecnico nominato dalla Procura, somme di denaro con interessi ad un tasso tra il 40 e il 60 percento, con punte fino al 120 percento. Tre le vittime accertate nel corso del processo che, però, non si sono costituite parte civile. Si tratta per lo più di piccoli imprenditori di Spongano e Poggiardo che, trovando si in condizioni economiche disastrate e in mancanza di denaro contante, si sarebbero rivolte al presunto usuraio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!