Casarano. Obiettivo: decoro al mercato

Il consigliere comunale Massimo D’Aquino ha promesso lotta dura ai rifiuti disseminati in contrada “Botte” dopo il mercato settimanale

Il problema ambientale e di decoro in contrada “Botte” dopo il mercato settimanale del martedì ritorna nell’agenda di Palazzo dei Domenicani. L’amministrazione comunale, infatti, ha programmato, con rinnovata energia, iniziative con l’obiettivo di risolvere l’annoso problema dei rifiuti disseminati in tutta l’area mercatale alla fine degli scambi commerciali, situazione di degrado più volte segnalata dagli abitanti del quartiere. A dare nuovo impulso all’azione di contrasto agli ambulanti che sporcano è il consigliere comunale Massimo D’Aquino (“Liberacittà”), fresco di nomina a delegato al “Decoro urbano”, ricevuta domenica scorsa dal sindaco Ivan De Masi. Il consigliere delegato, infatti, ha concordato in questi giorni un’azione di informazione e di approvvigionamento presso gli espositori del mercato del martedì con l’obiettivo di risolvere il problema. I contatti con “Geotec” (la ditta appaltatrice del servizio di spazzatura), con i vigili urbani e con gli assessori di riferimento (Massimo Toma per il decoro urbano e Francesca Fersino per la polizia municipale) hanno prodotto un programma di massima che si attuerà a partire da martedì prossimo. Quel giorno, lo stesso consigliere D’Aquino, accompagnato da un vigile urbano e da un operatore ecologico, consegnerà a tutti gli espositori un pacco di sacchetti per la spazzatura e ribadirà ai commercianti l’obbligo del rispetto delle norme igienico-ambientali. “Consegneremo 100 sacchetti per ogni espositore – spiega il delegato al decoro urbano – così non avranno l’alibi di non avere contenitori. Se, alla fine del mercato, ci saranno spazi sporchi o pieni di rifiuti, l’amministrazione comunale applicherà le sanzioni previste. Su questo nessuna tolleranza”. E per quanto riguarda l’orario di chiusura del mercato, previsto per le ore 14, ma che puntualmente alcuni ambulanti non rispettano, rimanendo aperti per almeno un’altra ora. “Non vogliamo vedere baracche oltre le 14 – sostiene D’Aquino – non solo per il rispetto dei commercianti fissi, ma soprattutto perché in via Luigi Memmi è una strada importante per la circolazione veicolare e spesso viene anche usata dai mezzi di soccorso”. La situazione, diventata insostenibile negli ultimi tempi, era stata affrontata già l’anno scorso dal precedente assessore al ramo (Attilio De Marco), evidentemente senza grandi risultati se il problema permane. I residenti hanno più volte protestato per le condizioni indecorose in cui viene lasciato il quartiere ogni settimana alla fine delle operazioni commerciali.

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