Incarichi legali in Provincia. Marra risponde ad Udc

Il consigliere delegato del presidente all’Avvocatura spiega la decisione della Provincia di assegnare inacrichi a legali esterni all’Ente

“Il sistema delle contravvenzioni per le infrazioni al Codice sulle strade provinciali è essenziale per garantire la sicurezza della circolazione e pertanto va difeso anche se i costi del giudizio contro i ricorsi sono superiori a quelli della multa”. Esordisce così il consigliere provinciale Roberto Marra (“Progetto Provincia”, Lista del Presidente), delegato del presidente all’Avvocatura commentando il presunto “caso”di incarichi legali affidati a personale esterno all’Ente sollevato ieri dall'UDC alla Provincia. “Se l'incarico fosse dato all'Avvocatura interna –continua – distogliendo peraltro i legali dell'Ente dalla cura di pratiche ben più delicate, il costo orario del lavoro per l'Ente sarebbe di gran lunga più oneroso. Nel passato – aggiunge – il problema venne risolto affidando quelle pratiche ai praticanti dell'Avvocatura dell'Ente dietro rimborso forfettario delle spese, una scelta da un canto borderline e dall'altro sprezzante della peculiarità e valore dell'attività professionale dell'avvocato”. Scendendo nei numeri, ha spiegato che per l'iscrizione all'elenco dei giovani avvocati cui affidare il contenzioso minore (non solo le multe, ma le cause fino a 4mila euro di valore) hanno fatto domanda circa 1300 professionisti, “e ciò è indice – continua – dell'enorme disagio, se non proprio sofferenza di questa categoria, a cui la Provincia lancia un segnale, per quanto piccolo, di attenzione. Il criterio utilizzato per l'affidamento degli incarichi è quello della rotazione, ciò che impedirà l'accaparramento a favore di pochi privilegiati, ma soddisferà nei limiti del possibile le esigenze di tutti gli iscritti dell'elenco, che non potranno ottenere più di un solo incarico. Il gruppo provinciale dell'UDC – conclude Marra – ha ritenuto, sbagliando, di cogliere un'occasione a buon mercato per dar conto di esistere; sono certo, vista la capacità e l'esperienza dei suoi componenti, che eventuali future esternazioni non riguarderanno sciocchezze ma si concentreranno su questioni di effettiva concretezza”.

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