Riconosce rapinatore dalle immagini delle telecamere

Cavallino. Arrestato Oronzo Chiriatti, ventitreenne originario di San Pietro Vernotico, ma residente a Cellino San Marco

All’alba di oggi è stato arrestato Oronzo Chiriatti, ventitreenne originario di San Pietro Vernotico, ma residente a Cellino San Marco, su input della Stazione Carabinieri di Cavallino, in collaborazione con i militari del posto. Il giovane, disoccupato e già noto all’Arma, è stato tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto, a suo carico, sono stati raccolti elementi inconfutabili di colpevolezza in relazione alla rapina a mano armata perpetrata lo scorso 31 dicembre nel negozio di elettrodomestici di Cavallino “Quarta”. In quella circostanza il bottino è stato esiguo, circa un centinaio di euro, ma – anche in considerazione della già lunga carriera criminale di Chiriatti – la verifica ha fatto sì che si riaprissero per lo lui le porte del carcere. Subito dopo l’evento delittuoso, i militari della Stazione dei carabinieri di Cavallino si sono immediatamente attivati per seguire le tracce lasciate dal malvivente e hanno raccolto diversi elementi che hanno indirizzato le ricerche fino alla completa identificazione dell’autore. Sicuramente una considerevole svolta alle indagini è venuta dai numerosi particolari che la vittima del reato ha fornito. Già nell’immediatezza dell’evento, dalla visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso, di cui il negozio era dotato, balzava subito agli occhi la statura del reo, insolitamente bassa e la sua disinvoltura nel portare a termine il gesto criminoso. Con padronanza di movimenti e sicurezza brandiva un’arma che non esitava a rivolgere al negoziante, simulando anche lo “scartellamento” al fine di incutere maggior timore e preoccupazione nella vittima e azzerare ogni possibilità di reazione. Dopo aver prelevato il denaro dalla cassettina in cui era custodito, il giovane si è poi allontanato con calma, avendo cura di pulire le parti che aveva toccato in modo da evitare l’individuazione tramite impronte o tracce biologiche. Il comportamento osservato faceva fin da subito pensare a qualcuno non nuovo ad azioni criminose, e mostrando alla vittima del reato alcune immagini di un fascicolo fotografico, appositamente creato per l’occasione, Chiriatti veniva riconosciuto senza ombra di dubbio come autore della rapina. Il compendio delle emergenze investigative sono state messe a disposizione del Pm, il quale ha avanzato un precipua richiesta di o.c.c.c. al Gip. Questi, sposando a pieno la tesi investigativa degli inquirenti, ha disposto l’immediata custodia cautelare in carcere per rapina e detenzione illegale di un’arma. La figura del Chiriatti verrà scandagliata con attenzione, al fine di valutare compiutamente tutte le responsabilità in capo al predetto. Continua senza sosta l’opera di contrasto ai reati predatori, con specifico riferimento alle tanto preoccupanti rapine.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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