Aggrediscono e rapinano il datore di lavoro

Nardò. I due uomini avevano maturato un credito, non ancora intascato, di circa millecinquecento euro ciascuno

Ieri sera, alle 18.45, a seguito di una chiamata pervenuta sul 113, la volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò è intervenuta in pieno centro, in Piazza Osanna, dove era stata segnalata un’aggressione nei confronti di un uomo a opera di due persone. L’intervento della volante ha permesso di bloccare uno degli aggressori mentre il complice è riuscito momentaneamente a dileguarsi a piedi per le trafficate strade del centro. La persona fermata è stata identificata in Arturo Petruccelli, quarantasettenne, pluripregiudicato di Nardò. L’aggredito, anch'egli quarantasettenne di Nardò, ha dichiarato di svolgere l’attività di artigiano nel settore dei risanamenti edili, pitturazioni e cartongesso, e di gestire un’impresa individuale. L'uomo, sanguinante dal naso e dal volto, è stato immediatamente soccorso da personale del 118 e trasportato presso il locale Ospedale dove gli è stata diagnosticata una frattura al naso e lesioni multiple giudicate guaribili in quindici giorni. Gli inquirenti hanno ricostruito con precisione l’accaduto constatando immediatamente che, quella che poteva sembrare una semplice aggressione, era in realtà una rapina: si è appurato, infatti, che i due aggressori, svolgendo saltuariamente il lavoro di operai edili, avevano prestato la propria opera per la ditta di ristrutturazioni di O.S. e avevano maturato un credito di circa millecinquecento euro ciascuno. Le continue richieste di denaro avanzate da Petruccelli e da Esposito, erano rimaste sostanzialmente disattese, fino a giungere alla serata di ieri, quando i due, avendo intravisto il loro datore lavoro in Corso Galliano, lo hanno seguito in macchina e, poi fermato bruscamente per dirimere, a modo loro, la vecchia questione del credito non riscosso. Mentre uno, il fuggitivo, lo bloccava, l'altro lo colpiva con pugni e calci. Poi il complice si è impossessato del telefono cellulare e del portafoglio della vittima contenente 400 euro e si è dato all fuga. Ma la fuga di quest’ultimo è durata poco in quanto, dopo qualche minuto, gli investigatori del Commissariato di Nardò, nel frattempo risaliti alle sue generalità, lo hanno individuato nel centro cittadino e bloccayo a bordo della sua Renault Twingo, dove, all’interno del cruscotto, è stato rinvenuto il telefono cellulare e il portafoglio rapinati alla vittima. Si trattava di Mattia Giulio Esposito ventunenne di Nardò. I due pregiudicati sono stati arrestati per i reati di rapina e lesioni personali in concorso e, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lecce a disposizione del Pm di turno, Angela Rotondano. La somma di denaro recuperata dagli investigatori è stata immediatamente restituita alla vittima, mentre il telefono cellulare sequestrato e sarà restituito al termine di accertamenti tecnici. E’ importante evidenziare che in questa vicenda è stata di fondamentale importanza la tempestività evidenziata dai cittadini nel segnalare al 113 quanto stava accadendo in strada e ciò ha consentito un altrettanto tempestivo intervento degli agenti del Commissariato conclusosi con l’assicurazione alla giustizia dei responsabili.

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