Mancato finanziamento al Treno della Memoria

L'Associazione “ARCI Maglie-Biblioteca di Sarajevo” scrive al Presidente della Provincia, per chiedere di ritornare sulla decisione del mancato contributo finanziario al Treno della Memoria.

Egr. Presidente, abbiamo appreso dalla stampa locale che la Provincia di Lecce per il 2011 non finanzierà il progetto “Treno della Memoria” con il quale molti giovani, in passato, hanno avuto l'opportunità di conoscere direttamente i luoghi della crudeltà nazista che deportò milioni di persone nei campi di concentramento e di sterminio, come quelli di Auschwitz e Birkenau. L'Associazione “ARCI Maglie-Biblioteca di Sarajevo” è stata tra le prime organizzazioni sul territorio provinciale a tenere vivo il ricordo di quanto successe in Europa, per mano delle dittature naziste e fasciste, mediante iniziative e commemorazioni tenutesi in occasione di ogni 27 Gennaio-Giornata della Memoria che hanno sempre ricevuto importanti apprezzamenti da dirigenti scolastici, docenti e studenti. Pur capendo le difficoltà di carattere economico-finanziario a cui sono soggette moltissime amministrazioni pubbliche, in particolare meridionali, non crediamo che la decisione della Provincia di Lecce inauguri adeguatamente il nuovo anno. Il “Treno della Memoria” è un viaggio nella storia che spinge a ricordare i tragici avvenimenti del secolo scorso che videro Ebrei, Testimoni di Geova, omosessuali, zingari e diversamente abili deportati e trucidati da chi pensava ad una società monorazziale in cui il “diverso” non solo non aveva diritto di cittadinanza ma non aveva neanche il diritto alla vita. Pertanto La invitiamo a trovare le risorse per questo importante appuntamento che è strumento di sensibilizzazione e di riflessione per i giovani i quali, sempre più, sono tempestati ed attratti da messaggi mediatici che li vogliono consumatori di un divertimentificio virtuale e non cittadini pensanti. Nell'attesa di un Suo ravvedimento sulla questione Le rivolgiamo i nostri cordiali saluti. Maglie, 10 gennaio 2011 IL PRESIDENTE Paola CILLO

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