Cripta di Cursi: la protesta di un cittadino

Franco Belviso, con un cartello appeso al collo, reclama l'avvio delle procedure per il ripristino urgente dello stato dei luoghi

Per i diritti violati nella ristrutturazione della Cripta bizantina, a difesa del patrimonio storico e ambientale, Franco Belviso, un cittadino di Cursi, dal 20 dicembre, ogni giorno, per tutta la mattinata, manifesta il proprio dissenso, all’ingresso del Palazzo Comunale, in piazza Pio XII. Belviso reclama l'avvio delle procedure da parte degli enti responsabili per il ripristino urgente dello stato dei luoghi. L'amore per le istituzioni, per i beni culturali e ambientali del nostro territorio lo portano a manifestare in questo modo. Un cartello, che Belviso lascia penzolare dal proprio collo, raffigura lo scempio causato dai recentissimi interventi aggressivi di pseudo – infrastrutturazione che hanno portato al grave danneggiamento dell’antico monumento medioevale Un cartello per ricordare a tutti i cittadini, che il destino di un'importante testimonianza storico – artistica quale è quello della Cripta di Cursi, è “appesa a un filo”. I fatti gravi riscontrati anche dalla Guardia di Finanza hanno portato in quest’ultime settimane ad alcune denuncie per truffa e falso. Quella di Franco Belviso è un’ennesima iniziativa, per sensibilizzare la cittadinanza salentina, dopo il primo storico sit in proprio sotto la sede della Procura della Repubblica di Lecce, dove l’Associazione politico-culturale GenerAzione e il comitato cittadino di Cursi mobilitatosi a difesa della Cripta bizantina ha incontrato il Procuratore Aggiunto Ennio Cillo, dirigente del pool dei magistrati che combattono l'abusivismo edilizio. Già numerosi esposti erano stati fatti pervenire alla Procura dai cittadini e dall’associazione GenerAzione, dopo che i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Maglie, avevano denunciato all’autorità giudiziaria, il tecnico direttore dei lavori per il reato di truffa, i due responsabili del procedimento per il reato di falso, il legale rappresentante dell’impresa per distruzione di beni archeologici ed esecuzione di ricerche archeologiche senza le previste autorizzazioni. Continua la mobilitazione contro quello che viene definito ormai dai cittadini il “vespasiano” anche attraverso la realizzazione di vignette apparse in questi giorni sul sito dell’Associazione. 14 dicembre 2010 – Cripta bizantina di Cursi: sit in sotto la Procura Manifesterà proprio sotto la sede della Procura della Repubblica di Lecce (in via Michele De Pietro), mercoledì mattina, dalle ore 9.30 e per tutta la mattinata, il comitato cittadino di Cursi mobilitatosi a difesa delle Cripta bizantina di Santo Stefano, “danneggiata gravemente da recentissimi interventi aggressivi di pseudo – infrastrutturazione dell’antico monumento medioevale, ancora in via di ultimazione”. A riferirlo è l'associoazione politico-culturale e ambientalista di Cursi, “GenerAzione”. “I lavori, presentati pubblicamente come restauro della cripta – fanno sapere – con un finanziamento regionale di 400mila euro, nonostante la cripta fosse già stata restaurata e consolidata con la massima cura tecnico-scientifica nel 1998-99, hanno danneggiato gravemente il manufatto. L’antica volta in pietra è stata sfondata in ben quattro punti per l’apertura di lucernai in acciaio e cristallo, totalmente anacronistici! E’ stata addirittura realizzata una scalinata d’accesso in cemento armato scavando nelle adiacenze della cripta sfondando lateralmente una parete dell’ipogeo. Il tutto nonostante la cripta abbia già un’antica scalinata in pietra e un comodo accesso storico di discesa ostruito ormai da decenni, e che si sarebbe dovuto invece ripristinare con saggezza, e come addirittura previsto dallo stesso progetto approvato, e poi così incomprensibilmente disatteso. Ad di sopra del nuovo assurdo vano scala, una struttura, definita ormai dai cittadini, canzonatoriamente, il 'vespasiano' o il 'bunker', in cemento e acciaio, camuffata da copertura in pietra, nel bel mezzo dell’unica via d’accesso, Vico Bianco, al largo della cripta, rappresenta l’orrore più evidente in superficie dello scandaloso inutile intervento sul monumento storico-religioso. Tutti gravi danneggiamenti anche verificati dalla stessa dottoressa Tanzella, della Soprintendenza Archeologica di Bari, alcuni mesi fa, dopo il sopralluogo sollecitato dagli stessi cittadini allarmati, e che ha inoltrato, anche lei, alla Procura, una relazione a conferma dello scempio”. Numerosi esposti sono giunti dai cittadini e dalle associazioni e comitati di Cursi alla Procura, nelle scorse settimane e mesi, perché intervenisse con urgenza per sequestrare il cantiere a sospensione dei lavori per evitare danni ulteriori. “In almeno 4 esposti – confermano da GenerAzione – si denunciano reati quali abusivismo edilizio, distrazione di denaro pubblico, abuso d’ufficio, danneggiamento di beni culturali, falso in atto pubblico”. Scopo della manifestazione è informare la cittadinanza salentina, con un’azione di volantinaggio, sull’importanza storico-artistica del monumento e sulle forti inadempienze degli organi istituzionali preposti alla sua massima tutela. I manifestanti incontreranno il Procuratore Aggiunto Ennio Cillo, dirigente del pool dei magistrati che combattono l’abusivismo edilizio, cui faranno dono simbolico di alcune riproduzioni sulla tipica pietra leccese di Cursi, delle preziose icone della cripta bizantina, rappresentanti San Pietro, San Nicola e Santa Parasceve, ad attestazione della notevole preziosità culturale del monumento, scrigno di storia ed identità, che proprio il ritardo degli enti di controllo e di giustizia ha consentito di danneggiare ulteriormente. “Come ha potuto il Comune di Cursi portare avanti un simile scempio?” I cittadini denunciano pubblicamente con questo sit-in l’operato del Comune di Cursi e del suo Ufficio Tecnico. I cittadini di Cursi vogliono reclamare con la loro presenza il doveroso e ancora atteso intervento della Procura per il sequestro delle strutture, l’abbattimento-demolizione dei corpi di fabbrica in cemento realizzati, e l’avvio delle procedure da parte degli enti responsabili per il ripristino urgente dello stato dei luoghi, la ricostruzione della parete e della volta della cripta nei punti di sfondamento, da restaurare con materiali litici e malte studiate ad hoc che simulino per consistenza e colore la roccia preesistente, il colmamento del nuovo vano scala neocostruito ed il ripristino della scalinata originale d’accesso in pietra, come previsto nello stesso progetto, al più con realizzazione di una copertura-volta discreta in legno, e-o pietra leccese, senza più l’intollerabile uso del cemento. Informazioni – sito web: http://www.generazionecursi.it – sede: Via Maglie 98, 73020 Cursi – GenerAzione: info@generazionecursi.it, segreteria@generazione.it – Presidente GenerAzione: presidente@generazionecursi.it Articoli e immagini correlati Cursi. La cripta della discordia (12 agosto 2010) A Cursi la cripta della vergogna (3 agosto 2010)

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