Scorrano a 'Mezzogiorno in famiglia'

Appuntamento su RaiDue, domani, alle 11.30 con il piccolo borgo salentino che sfida il paesino siciliano Burgio in varie prove di abilità

Sarà Scorrano (Le) il protagonista della puntata di “Mezzogiorno in famiglia”, la trasmissione del fine settimana di Rai Due condotta dal trio composto da Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia, che andrà in onda oggi, alle ore 11.30. Il piccolo borgo salentino sfiderà Burgio, il paese siciliano in provincia di Agrigento in una serie di prove pratiche e di abilità per conquistare i punti necessari per far vincere la propria squadra. Si gioca nello studio televisivo a Roma e in collegamento dalle piazze dei due paesi. Gli abitanti di Scorrano hanno riservato una squisita accoglienza alla troupe di “Mezzogiorno in famiglia” e all’inviata Roberta Gangeri. Di fronte al Palazzo del Duca Giovan Battista Guarini, si sono svolte alcune prove di abilità; gli Agorà, gruppo di canti antichi, hanno trascinato tutti in un’allegra pizzica ed è stata allestita una grande tavolata con i prodotti tipici, i piatti locali e i vini dell’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano che parlano degli avi e dei personaggi illustri che i Guarini hanno ospitato nei secoli passati, come Boemondo il primitivo dedicato al Principe di Taranto e primo figlio di Roberto Il Guiscardo che scelse Ruggero Guarini come compagno nella sua spedizione in Terra Santa e lo creò cavaliere della Croce Rossa; oppure Murà, il bianco ottenuto da uve sauvignon blanc, in onore di Gioacchino Murat, che prima di diventare re di Napoli fu ospite dei Guarini e su uno degli specchi con cornice dorata, incise con un anello il suo nome all’italiana. Nell’atrio del palazzo settecentesco dei Duchi Guarini è stata ripresa l’originale collezione di carrozze d’epoca di famiglia con i bellissimi finimenti e il duca Giovan Battista Guarini ha raccontato come nell’800 e fino agli anni ’50 dello scorso secolo venissero utilizzate le carrozze, tutte diverse nelle forme e funzioni.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!