Rifiuti: tir campani in viaggio verso la Puglia

I sei camion, carichi di frazione organica per un peso complessivo di 180 tonnellate, diventeranno presto 12 e poi 18 al giorno

Sono in viaggio per la Puglia i primi sei tir carichi di frazione organica per un peso complessivo di 180 tonnellate, prelevate dagli Stir di Giugliano e Tufino, e dirette ad una discarica della provincia di Taranto. I 6 tir diventeranno presto 12 e poi 18 al giorno. A fine settimana sarà programmato lo svuotamento dei magazzini degli impianti Stir anche della frazione secca destinata all'impianto di termovalorizzazione di Acerra. 12 dicembre 2010 – I rifiuti campani di Puglia sul web Il Servizio Ecologia della Regione Puglia ha predisposto una pagina web consultabile su http://ecologia.regione.puglia.it/ nella sezione dedicata in cui potranno essere consultati i dati aggiornati relativi ai conferimenti di rifiuti dalla Regione Campania alla discariche pugliesi. Il servizio web è stato pensato anche come strumento per garantire maggiore efficacia nei controlli, infatti gli Enti deputati al controllo (Arpa, Polizia Provinciale, Noe) e le strutture della Regione Campania, giornalmente, attraverso il portale potranno, scambiarsi informazioni sul programma dei trasporti, sui singoli mezzi in transito e sugli esiti delle verifiche effettuate sui mezzi in partenza dalla Campania e su quelli in arrivo alla Puglia. 9 dicembre 2010 – Rifiuti: la Giunta pugliese ratifica intesa con la Campania Via libera allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. La Giunta regionale pugliese ha ratificato il protocollo d'intesa tra Regione Puglia e Regione Campania per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dagli impianti Stir della Campania presso impianti di discarica della Puglia. Ne da' notizia in un comunicato l'esecutivo regionale. “Va benissimo la solidarietà, ma qui nessuno vuole che la Puglia diventi la discarica d'Italia”, ha affermato Peppino Longo, consigliere regionale dell'Udc e componente della V Commissione che si occupa anche di ambiente. “La Regione ha detto di si ai rifiuti provenienti dalla Campania – prosegue Longo – ma già ospitiamo quelli di altre regioni. E poi, invece, c'è chi, come il governatore del Veneto, si può prendere il lusso di rifiutare i rifiuti continuando a chiedere, però, ospitalità per quelli propri. Questo giochetto dello scaricabarile può danneggiare soltanto noi pugliesi che abbiamo dimostrato disponibilità a risolvere il grave problema ambientale della Campania. Tutto questo, come se gia' noi non avessimo i nostri bei problemi da risolvere”. “Ed allora – conclude Peppino Longo – va bene essere disponibili e solidali ma occhio a non farci sommergere dai rifiuti e, soprattutto, manteniamo sempre alti e costanti i controlli sui rifiuti che arrivano e arriveranno nel nostro territorio”. La Puglia smaltirà 500 tonnellate al giorno di rifiuti. Il protocollo per lo smaltimento di rifiuti in tre discariche del Tarantino, segue la richiesta di solidarietà espressa dal Governo nazionale alle Regioni per superare la crisi del napoletano. Alla firma hanno partecipato l’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro e il suo omologo campano Giovanni Romano. La firma è stata preceduta da una riunione tecnica con la Provincia di Taranto, rappresentanti dei Comuni interessati, i carabinieri per la tutela dell’ambiente, l’Esercito e l’Arpa, oltre ai tecnici dell’assessorato. L’assessore Romano ha ringraziato la Regione Puglia perche “non ci sono state preclusioni: siamo grati alla Puglia. Non si può essere sempre vittime dei giochi politici. Il protocollo che abbiamo firmato garantisce tutti, a partire dai cittadini che accoglieranno i nostri rifiuti. I loro amministratori saranno giustamente vigili e rigidi. Onoreremo la grande disponibilità della Regione Puglia nei nostri confronti, ad esempio ci saranno circa 500mila euro per il ristoro ambientale”. Nicastro lo ha confermato: “Il protocollo tiene conto delle norme cautelari richieste dai sindaci dei comuni pugliesi interessati dallo smaltimento”. In tre siti (Italcave, Ecolevante e Vergine) saranno smaltiti – dopo la gara bandita dal Commissario di governo per l’emergenza campana – meno di cinquantamila tonnellate di rifiuti trattati provenienti dagli impianti campani. Si tratta di circa 500 tonnellate al giorno per 90 giorni, ovvero di sei camion in più al giorno per ciascuna discarica. Normalmente – hanno assicurato i tecnici – in quei siti arrivano dai 20 ai 50 camion al giorno e solo sei saranno quelli in più dalla Campania. Anche il rischio saturazione è piuttosto lontano, potendo quelle discariche accogliere ancora oltre un milione di metri cubi a fronte delle meno di 50mila tonnellate previste. Il protocollo definisce rigidamente i controlli all’atto del carico, gli itinerari da percorrere, il controllo gps dei carichi, la tipologia dei cassoni (stagni per evitare percolazioni e cattivi odori). A Napoli i rifiuti saranno caricati sotto la sorveglianza dell’Esercito e dell’Arpa Campania, a Taranto saranno controllati da Arpa Puglia e dalla Polizia Provinciale. Si tratterà di rifiuti urbani stabilizzati e trattati negli impianti della Campania, non sarà quindi il tal quale raccolto e portato in Puglia. Nelle discariche il materiale sarà coperto da inerti più volte al giorno per evitare dispersioni e i flussi saranno monitorati anche grazie ai Carabinieri. Dalla prossima settimana sono previsti i primi arrivi. 30 novembre 2010 – Vendola: 'in Puglia i rifiuti di Napoli' Il governo e le Regioni hanno raggiunto nella serata di ieri un accordo per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania. Lo hanno annunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine dei un confronto. La disponibilità di ogni singola Regione sarà verificata attraverso un tavolo tecnico che stabilirà la quantità di rifiuti che ogni singolo territorio è in grado di ricevere”. Il presidente Nichi Vendola ha detto che i pugliesi faranno la loro parte sino in fondo: l'emergenza sanitaria è il dato che allarma di più e di fronte al quale non si possono fare calcoli. “Siamo un paese civile – ha dichiarato il governatore – e se in una città che è una capitale come Napoli, i bambini rischiano di finire in ospedale per crisi respiratorie bisogna che tutta l'Italia corra a dare una mano a quei bambini”. Se nessuna Regione vorrà farsi avanti ed esprimere solidarietà istituzionale, la Puglia si farà carico dei rifiuti della città partenopea, anche completamente. Per la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud le 50 mila tonnellate di rifiuti che la Puglia dovrà accogliere sono il prezzo che Vendola ha dovuto pagare per la sottoscrizione del Piano di rientro sanitario della Puglia. 29 novembre 2010 – 'La Puglia non sia la pattumiera d'Italia' Raffaele Fitto ha chiesto alle regioni, pochi giorni fa, di collaborare alla risoluzione di un'emergenza nazionale: i rifiuti della Campania. Nello specifico, la solidarietà di cui parla il Ministro per gli Affari regionali, è la ricezione di tre camion al giorno per un totale di 100 tonnellate di rifiuti. La richiesta è stata formalizzata a tutte le regioni e la Puglia ha prontamente risposto. “Siamo disposti ad accogliere i rifiuti della Campania”, ha detto il governatore Nichi Vendola, ma a patto che il governo rispetti gli impegni presi. Nel 2008 ci siamo presi 50mila tonnellate di rifiuti campani e ora siamo disposti a prendercene altre 50mila, se il governo trasferirà alla Puglia i 5 milioni di euro promessi”. Molte le perplessità di alcuni esponenti del mondo politico. Guardando al capoluogo salentino, il consigliere Wojtek Pankiewicz del Gruppo “Centro Moderato – Partito della Nazione” afferma che “proprio noi della provincia di Lecce abbiamo dovuto rivolgerci a Brindisi e Taranto e portare nelle loro discariche i nostri rifuti”. “Il sindaco Perrone – conclude il consigliere – faccia sentire la sua indignazione e attui finalmente, perchè la consiliatura è all’ultimo anno, quanto promesso nelle sue linee programmatiche, avviando la raccolta differenziata porta a porta, liberando le strade di Lecce, città d’arte e di turismo, dagli orribili cassonetti sporchi e maleodoranti”. L'affondo del presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, è invece tutto per Nichi Vendola, reo, a detta del consigliere, di aver preso la decisione di accogliere i rifiuti, in beata solitudine, senza passare dall'Aula di via Capruzzi. “Quello che preoccupa ancora – ha sottolineato – è sapere che genere di rifiuti potrebbero arrivare sul nostro territorio e dove potrebbero finire, considerato che le nostre discariche presentano delle criticità e hanno problemi ad accogliere i rifiuti prodotti in Puglia. Appare anche incomprensibile (ma non più di tanto considerato che chi governa l’Italia in realtà è la Lega) l'indisponibilità di tutte le regioni del Nord. Quelle stesse regioni che per 20 anni hanno considerato la Campania la discarica d’Italia e che ora si sono opposte fermamente ad accogliere parte di quei rifiuti, disattendendo il principio di responsabilità nazionale e di solidarietà”. Per Negro, non si può pensare di trasformare la Puglia in una discarica, considerando anche che la risorsa primaria del territorio è il turismo ed è doveroso tutelare il patrimonio paesaggistico.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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