I tir bloccano il Paese

Prosegue la protesta degli autotrasportatori

Non conosce tregua la protesta degli autotrasportatori che ha ormai messo in ginocchio l'Italia. I danni all'economia diventano gravi

Continua la protesta degli autotrasportatori e le conseguenze sull’economia e non solo si fanno sentire. Manca la merce fresca sugli scaffali dei supermercati, le strade sono intasate ed impraticabili, la benzina nelle stazioni di servizio è terminata, dopo lunghe ore di fila da parte di chi si è messo al sicuro il pieno nelle ultime ore disponibili di ieri. Tutti i trasporti sono ko, inclusi quelli d’emergenza. Ma loro, gli autotrasportatori, non vogliono cedere. E al governo chiedono migliore regolamentazione sui costi d'impresa, l’eliminazione dell'abusivismo, regole precise sulle tariffe. Tra i punti oggetto della vertenza c’è anche l'aumento incontrollato del costo del gasolio e del costo del lavoro, i pagamenti dei servizi di autotrasporto a tempi indeterminati, e tanto altro. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ha definito “inopportuno” lo sciopero. Mentre le associazioni di categoria hanno bollato come “insufficienti” le misure del governo centrale. L’augurio è che nelle prossime ore si possa giungere ad una trattativa e ad una sospensione, anche temporanea, di una protesta che sta mettendo in ginocchio l’intero Paese.

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