Comune di Maglie a rischio pignoramento

Il Pd chiede l'intervento del Prefetto, dopo aver appreso dell’esistenza di un debito di circa 180mila euro, maturato in capo all’Ente

I consiglieri comunali del Pd, Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau si rivolgono al Prefetto di Lecce, Mario Tafaro, e sottopongono alla sua attenzione quanto accaduto nella seduta di Consiglio del 25 novembre, nel corso della quale è emersa l’esistenza di un debito di centottantamila euro di cui la maggioranza, gli uffici finanziari e i Revisori dei Conti erano stati tenuti all’oscuro. “Intendiamo informare il Prefetto di una vicenda che assume indubbia rilevanza ai fini della vita amministrativa della città e, in ipotesi, della stessa permanenza dell’amministrazione attualmente in carica. Auspichiamo che l’iniziativa possa valere da sprone nei confronti dell’amministrazione perché adotti i provvedimenti necessari a ripristinare correttezza e legalità contabile. Provvedimenti resi ora ancor più necessari dall’intervenuto avvertimento – da parte della creditrice – che, in caso di mancato pagamento del debito, procederà ad esecuzione forzata in danno del Comune di Maglie”. La vicenda Nella seduta di Consiglio comunale del 25 novembre, il gruppo consiliare del Pd ha comunicato al Consiglio, al Dirigente del Settore Finanziario e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di aver appreso – a seguito di accesso agli atti comunali – dell’esistenza di un debito di circa centottantamilaeuro, maturato in capo all’ente comunale per effetto di sentenza n. 57/2010 resa dal Tribunale di Lecce, Sez. Distaccata di Maglie, il 22 febbraio 2010. “Nel corso della seduta è emerso, inoltre, che il 17 luglio scorso, la creditrice, in virtù della sentenza (già notificata all’Ente il 25 marzo 2010), aveva intimato il pagamento di 181.359,12 euro, preannunciando, in caso contrario, l’esecuzione forzata in danno del debitore Comune di Maglie. Quindi, denunciato il mancato inserimento della posizione debitoria nel bilancio dell’ente, il Gruppo Consiliare Pd ha invitato il Sindaco e i consiglieri di maggioranza a prenderne atto adottando ogni necessaria iniziativa per il ripristino dei principi di correttezza e legalità contabile, che impongono di rappresentare in bilancio, in maniera veritiera, la realtà dei fatti amministrativo finanziari che caratterizzano l’esercizio. Senonchè, il sindaco e la maggioranza consiliare hanno manifestato da subito assoluta indisponibilità ad accogliere l’invito; il primo, ha asserito l’insussistenza del dovere di iscrivere il debito nel bilancio del corrente esercizio finanziario mentre, la seconda, ha preannunciato la decisione di rinviare al prossimo anno la ricognizione contabile del debito”. 29 novembre 2010 – Maglie, bilancio 'farlocco'. Debito da 180mila euro Sparisce dal bilancio comunale un debito di centottantamila euro. Nella seduta del consiglio comunale dello scorso 25 novembre, convocata per l’approvazione degli assestamenti del bilancio 2010, il capogruppo del Pd, Raffaele Cesari, ha informato il Consiglio, i Dirigenti e i Revisori dei Conti dell’esistenza di un debito del Comune di circa centottantamila euro, sancito da una sentenza ormai definitiva, notificata all’ente il 25 marzo 2010. Il capogruppo Pd dopo aver denunciato il mancato inserimento del debito nel bilancio 2010 ha invitato la maggioranza, i dirigenti e i revisori a prenderne atto e ad adottare tempestivamente ogni necessaria iniziativa per il ripristino dei principi di correttezza e legalità contabile, che impongono di rappresentare in bilancio in maniera veritiera la realtà dei fatti amministrativo-finanziari che caratterizzano l’esercizio. Ne è seguito un vivace dibattito al termine del quale la maggioranza, con l’avallo di dirigenti e revisori, ha proceduto all’approvazione del bilancio, dichiarando di rinviare al 2011 la registrazione contabile del debito del 2010. I consiglieri comunali del Partito Democratico, Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau, intervengono sulla vicenda e dichiarano: “L’episodio è di inaudita gravità. Il Sindaco Antonio Fitto, pur essendo a conoscenza del debito, lo ha nascosto alla sua maggioranza, agli uffici e al collegio dei revisori, rimasti tutti all’oscuro della pesante posizione debitoria che affligge il Comune di Maglie sin dalla scorsa primavera. Così, ancora una volta, è stata l’opposizione ad informare di un fatto così importante per gli equilibri economici dell’ente, ricevendosi in cambio l’accusa di terrorismo da parte del primo cittadino, preoccupato di non ottenere più l’approvazione del bilancio da parte della sua stessa maggioranza. La maggioranza ha egualmente approvato un bilancio non veritiero e non reale nella parte in cui omette di riportare un fatto importante verificatosi in corso d’esercizio. E’ esagerato – a questo punto – parlare di bilancio farlocco che espone ad una seria responsabilità non solo il Sindaco, ma anche i consiglieri che lo hanno votato e i dirigenti e revisori che hanno dato il loro assenso? Nei prossimi giorni chiederemo al Prefetto di intervenire per scongiurare le pericolose conseguenze che da tale situazione potrebbero derivare per l’ente comunale e, quindi, per l’intera comunità. Con il gruppo dell’Udc e le altre opposizioni consiliari, valuteremo, invece, l’opportunità di trasmettere gli atti alla Corte dei Conti perché sia la magistratura contabile a fare piena luce sull’accaduto. Al Sindaco Fitto chiediamo, da subito, un atto di generosità nei confronti della sua città: rinunci a fare l’assessore al bilancio e attribuisca una delega così delicata a qualcuno che abbia tempo, competenza ed esperienza sufficienti per seguire ambiti così rilevanti dell’amministrazione comunale”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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