Criminalità: vertice in Prefettura su furti e rapine

Lecce. Si è trattato di un incontro per valutare l’efficacia dei provvedimenti messi in campo per la prevenzione dei crimini

Si è svolto ieri mattina in prefettura un vertice sul tema della sicurezza e l’ordine pubblico riguardo alle imminenti festività natalizie e il recente aumento di furti e rapine compiuti nella provincia. All’incontro erano presenti le più importanti figure istituzionali locali: il prefetto Mario Tafaro, il procuratore Cataldo Motta, il questore Antonino Cufalo, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Maurizio Ferla, il colonnello della guardia di finanza Giuseppe Carrozzo e il comandante della polizia municipale Donato Zacheo. Si è trattato di un vertice istituzionale per verificare la situazione e valutare l’efficacia dei provvedimenti messi in campo per la prevenzione dei crimini. All’incontro di ieri seguirà, nei prossimi giorni, un tavolo tecnico che stabilirà nuove strategie e sinergie utili a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e prevenzione contro la criminalità. “Si è trattato – ha spiegato il prefetto – di un incontro per capire quali sono le esigenze del territorio in vista delle prossime festività, rivedere quelle che sono le misure in atto e cercare di intensificarle per garantire la maggiore tranquillità possibile alla popolazione”. Riguardo la recente escalation di rapine (almeno una ventina i colpi tentati o messi a segno nelle ultime settimane) il dottor Tafaro ha chiarito come a dispetto dei recenti allarmismi i dati offrano un quadro positivo del fenomeno criminalità: “Sicuramente i numeri hanno un significato relativo ma ci offrono un indice di tendenza positivo che dovrebbe portare a una certa serenità. L’attenzione su ogni singolo episodio comunque è massima. Ci auguriamo di dare delle risposte alla gente e pertanto stiamo predisponendo tutte le misure necessarie e opportune per infondere sicurezza e contiamo molto sulla collaborazione dei cittadini”. Sicuramente la grave crisi ecomonica che attraverso il nostro paese e il meridione in particolare, contribuisce all’aumento dei reati. Spesso gli autori delle rapine sono soggetti che si trovano ad affrontare momenti particolari di esasperazione e di bisogno. “Il fenomeno viene analizzato e studiato in maniera approfondita – conclude il prefetto –. Abbiamo intenzione di intensificare il piano anti rapina già in atto coinvolgendo tutti i soggetti interessati, comprese le amministrazioni delle poste, l’Abi, Confindustria e Camera di Commercio. L’obiettivo di tutti deve essere un sempre più efficace controllo del territorio”.

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