Acqua e legalità. Nasce il progetto 'Archimede'

Tecnici di Aqp hanno rilevato la presenza di 5 allacci abusivi e denunciato i fruitori, ma al vaglio sono 50.000 posizioni anomale

E' stato avviato dall'Acquedotto Pugliese il progetto “Archimede”, campagna di ripristino della legalità e di lotta ai prelievi di acqua abusivi. Ieri, a Oria, tecnici dell'Acquedotto Pugliese hanno rilevato la presenza di 5 allacci abusivi e denunciato i fruitori, ma al vaglio sono 50.000 posizioni anomale. All'operazione hanno partecipato i militari della locale stazione dei Carabinieri. Si tratta di una attività oggi possibile grazie al telecontrollo delle reti e all'introduzione, a partire da questa estate, della nuova flotta aziendale di officine mobili; 103 furgoni dotati della piu' moderna attrezzatura ed alti standard di sicurezza,che consentono interventi immediati sulle reti e la ricerca puntuale di perdite e di prelievi abusivi. “L'acqua è un bene comune – afferma Massimiliano Bianco, direttore Generale di Acquedotto Pugliese – che impone diritti e doveri. In capo alla collettività, vi è quella di contribuire al mantenimento degli standard di qualita' del servizio richiesti. Il servizio svolto da Acquedotto Pugliese, infatti, ha un costo e viene svolto senza alcun intervento della fiscalità generale, ma semplicemente grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di somministrazione che, con la correttezza dei loro comportamenti, garantiscono a tutti la fruibilità del bene”.

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