Alta velocità ferroviaria: odg in Consiglio comunale

Lecce. Compatta, con 16 firme, l’opposizione di Palazzo Carafa, riporta l'attenzione sui trasporti che escludono il Grande Salento

Compatta l’opposizione di Palazzo Carafa che, con 16 firme presentate, ha fatto inserire nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di lunedì 22 il punto sull’alta capacità ferroviaria Bari-Napoli. Poche settimane fa il premier Silvio Berlusconi, in occasione del voto di fiducia in Parlamento, ha presentato il programma per il Mezzogiorno confermando che l’alta capacità ferroviaria sarà realizzata da Bari a Napoli. “Mi auguro – dice Wojtek Pankiewicz – che il Consiglio unanime gridi forte il suo sdegno e la sua indignazione nei confronti di Fitto e Berlusconi, che si confermano ancora una volta nemici del Salento. Ancora una volta Lecce e il Salento sono fuori da un progetto governativo. I salentini pagano le tasse e non sono italiani di serie B. L’alta capacità Napoli-Bari, dico con forza deve essere prolungata fino a Lecce. Non è concepibile che si lavori per una Puglia a due velocità con una penalizzazione del Grande Salento. Dobbiamo collegarci anche con i Consigli Comunali di Brindisi e Taranto, i rappresentanti sindacali, i presidenti di Confindustria e delle Camere di Commercio, al fine di mettere a punto forme incisive di lotta, tese ad ottenere dal Governo non generiche promesse, ma formale e ufficiale assicurazione che l’alta capacità ferroviaria per Napoli partirà dal Grande Salento”.

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