Quando l’Arte porta al vino

Lecce. Andrea De Simeis in mostra a “Salento Showroom”, sabato prossimo alle 18, nell’ambito di “Vindotto. Tutto ciò che porta al vino”

L’arte abbraccia il vino. Il vino abbraccia l’arte. Sabato prossimo alle ore 18.00, verrà inaugurata la mostra dell’artista Andrea De Simeis, nell’ambito di “Vindotto. Tutto ciò che porta al vino”, presso il nuovo “Salento Showroom – Tourist Office” in via Regina Isabella 22 a Lecce. L’originale rassegna permetterà ai visitatori di degustare vini, partecipare alla presentazione di libri e ammirare mostre, tutte inerenti in modo artistico al tema del vino. Dal 20 al 28 novembre ci saranno in esposizione le opere di Andrea De Simeis e in degustazione i vini dell’Azienda Agricola Duca Carlo Guarini di Scorrano. Andrea De Simeis è membro fondatore del gruppo Cubiarte (via Otranto 25, Martano, tel. 346.5232827, www.cubiarte.it), è un artista eclettico con una forte passione per la Calcografia e la Carta. Contrario alla ostinata tendenza di sperare nel Nord delle opportunità, crede nella sopravvivenza della “Storia di una Arte minore”, identitaria, carica del valore esperienziale di antichi saperi e tradizioni, capace di attendere nuovi obiettivi tecnici e sociali. L’attività consiste nel realizzare oggetti d'arte, allestire spazi espositivi e organizzare corsi, per apprendere l’arte della terracotta (si modella l’argilla a mano e al tornio, si decora con l'antica tecnica dell'ingobbio, si colora con vivaci pigmenti minerali); della cartapesta (si creano autentici oggetti “poveri” dell'antica tradizione dei pupari nel Salento); della pittura (si stemperano oli e tempere all'antica maniera delle botteghe d'arte del Rinascimento); della carta (si producono straordinari fogli vergati a mano con tecniche orientali del VII secolo e carte medievali delle gualchiere fabrianesi); della stampa d'arte (con un torchio Bendini 100×70 piano luce, si produce grafica originale). Per l’Azienda Guarini, il maestro cartaio e incisore De Simeis ha realizzato un’esclusiva tiratura di carte e di incisioni acquerellate. Partendo dall’esperienza delle manifatture orientali del VII secolo e subendo il fascino delle gualchiere medioevali fabrianesi (opifici di ottime carte), Andrea ha inventato una nuova possibilità espressiva: la carta al vino. Lo stupefacente tino dal quale l’artista pesca con un vaglio la cellulosa dei suoi fogli, si tinge di solferina, sanguigna e viola, dei preziosi vini Duca Carlo Guarini: primitivo, negroamaro e malvasia. Si potrà così vedere un’incisione che stimola il gusto. La polisensorialità ha sempre attratto De Simeis che in questo caso si è spinto oltre, dando la possibilità di interagire con l’opera incisa attraverso percezioni olfattive oltre che visive e perfino del gusto. Chi avrebbe mai pensato di osservare un’opera grafica degustandone i colori? Ecco allora davanti agli occhi sfilano incisioni acquerellate al vino (Malìa, Natívo, Vigne Vecchie, Campo di Mare); incisioni su carte al vino (malvasia e primitivo), 1 acquaforte a rilievo con l’intera miniatura del mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, realizzata su una carta unica, quella al fico, albero che cresce spontaneo nel Salento. Ed è un fico l’albero della vita, ritratto nell’opera musiva della cattedrale, che racconta di questa terra, intersecando fra i suoi rami lunette con scene del lavoro antico, figure ferine, deità del Mediterraneo. Accanto all’acquaforte si potrà ammirare il nuovo vino dei Guarini, il biologico Natívo, che sarà “vestito” in un modo speciale: le prime 100 bottiglie sono diventate autentiche opere d’arte e una striscia con le immagini del mosaico cinge la bottiglia per una tiratura davvero speciale.

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