Centinaia di studenti in piazza per il diritto allo studio

“Delitto allo Studio” e “Il diritto allo studio non ce lo RUBY” sono stati gli slogan portati in piazza. Presentanti, inoltre, al Presidente della Provincia Gabellone, due documenti su edilizia e trasporti

Nella giornata di oggi gli studenti medi e universitari sono scesi in nuovamente in piazza nella Giornata Mondiale sul Diritto allo Studio. Il corteo è partito dalla stazione ferroviaria ed è arrivato a Piazza Sant'Oronzo. “Delitto allo Studio” e “Il diritto allo studio non ce lo RUBY” sono stati gli striscioni indicativi del sentimento e delle idee che sono state portate in piazza. Edilizia, trasporti e borse di studio i temi principali. Sono stati infatti redatti due documenti, “Edilizia Precaria” e “Liberi di Viaggiare” (in allegato), che denunciano la situazione che vivono quotidianamente studenti medi ed universitari. Al termine del corteo una delegazione composta da rappresentanti dell'Unione degli Studenti, Unione degli Universitari e Collettivo Banzi sono stati ricevuti dal Presidente della Provincia Antonio Gabellone, al quale sono stati esposti i due documenti di denuncia. E' stato convocato da parte dell'amministrazione provinciale un tavolo tecnico per la prossima settimana tra l'assessorato ai trasporti e le associazioni studentesche di studenti medi e universitari per analizzare nello specifico i vari problemi legati alle tariffe, alle convenzioni, alle corse e agli orari del trasporto su gomma e rotaia. A questo seguirà un secondo momento di confronto con le aziende dei trasporti. 15 novembre 2010 – Giornata mondiale del Diritto allo Studio. Anche a Lecce Dopo le mobilitazioni dei mesi precedenti contro il tagli del governo e il Ddl Gelmini per l'università, il Coordinamento Uniti contro la Crisi, Udu Lecce e Uds Provincia di Lecce, intende rilanciare sul territorio i problemi che si vivono direttamente nelle scuole e nelle Facoltà e che sono causati dagli stessi provvedimenti governativi. Il 17 novembre sarà la Giornata mondiale per il Diritto allo Studio, durante la quale, con manifestazioni e sit-in, saranno rilanciati i temi e le vertenze su borse di studio, edilizia e trasporti per mettere l'accento su ciò che gli studenti identificano come la destrutturazione del Welfare studentesco. Il concentramento del corteo è previsto per le ore 9. Partirà dal Piazzale della Stazione ferroviaria e terminerà a Palazzo dei Celestini con l'obiettivo che una delegazione di studenti possa essere ricevuto dal presidente Antono Gabellone. Le problematiche sollevate dagli studenti Borse di studio: nell'ateneo salentino la copertura è pari a solo il 44,57%, ovvero su 4.411 studenti idonei a ricevere la borsa di studio, solo 1.966 ne hanno avuta una; tutti gli altri si trovano nella condizione di essere i cosi detti “idonei non vincitori”. “Questa situazione è frustrante e ridicola nei confronti di tutti questi studenti che scelgono di investire la propria formazione nel nostro ateneo, e pur avendo tutti i requisiti per ottenere una borsa di studio, sono lasciati abbandonati a loro stessi. Per molti di questi, paradossalmente, converrebbe andare a studiare in molte regioni del nord per ottenere la borsa di studio e spendere meno per mantenersi all'università. E così, la tanto discussa 'fuga dei cervelli' non farebbe altro che aumentare”. Trasporti: “la situazione dei trasporti su gomma e rotaia è al quanto confusa e inefficiente. Manca un coordinamento tra comuni, province e società di trasporti (Sgm, Fse, Stp). Gli orari delle tratte non sono stati adeguati all'inserimento dell'ora di 60 minuti nelle scuole e a livello universitario sono spesso assenti corse intermedie nella mattinata e nel pomeriggio. Al sensibile aumento del costo di abbonamenti e biglietti non è corrisposto un aumento delle tratte e del numero di autobus. Il biglietto unico, le riduzioni per studenti e universitari, la creazione di una tavola rotonda periodica con le rappresentanze studentesche medie ed universitarie. Sono proposte chiare e chiediamo ufficialmente una presa di posizione chiara da parte della Provincia, che deve prendere atto della situazione e coordinare la risoluzione dei problemi insieme a tutte le parti interessate”. Edilizia: “nelle 93 scuole salentine la situazione dell'edilizia, in particolare nel basso salento, è drammatica. Edifici che sono lasciati abbandonanti alle responsabilità dei presidi, senza fondi da destinare a ristrutturazione o alla costruzione di nuovi edifici. Il governo con il taglio a regioni ed enti locali, e con il taglio al fondo all'edilizia scolastica condanna a migliaia di studenti a non sentirsi sicuri nei propri luoghi d'apprendimento. A livello universitario, in particolar modo nelle Facoltà del Polo Umanistico, la situazione non è migliore. Edifici come l'ex-Knoss, Parlangeli, via Brenta, Palazzo Codacci-Pisanelli, sono un insulto per il nostro ateneo e per la formazione universitaria”.

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