Contro l’affarismo falso ecologista, sit-in a Bari

 

Forum Salute e Ambiente alla grande manifestazione di Bari contro le lobbies della “Green Economy” industriale

Durante una riunione plenaria provinciale, svoltasi pochi giorni fa a Galatina è stata concordata l’adesione alla manifestazione/sit-in pacifista, che tutti i comitati ambientalisti di Puglia stanno organizzando per sabato 13 novembre, a Bari, sotto il palazzo della Regione in viale Capruzzi. Per Forum Salute e Ambiente “la cittadinanza pugliese sta esprimendo una vasta sensibilità ambientalista, caratterizzata dallo sviluppo di numerosissimi comitati spontanei, dal Capo di Leuca fino al Fiume Fortore ai confini col Molise, sintomo inequivocabile e spiacevole del fallimento della politica ecologista della Regione, e soprattutto della totale impossibilità di riconoscere ormai valori di vero e disinteressato ecologismo nelle tradizionali ‘grandi (?!)’ associazioni italiane che si dichiarano ancora ‘ambientaliste’. La situazione va ben aldilà del mero fallimento, o incapacità di sviluppo, di una politica ecologista seria, la realtà invece è ben più grave ed esecrabile, poiché la politica pugliese al governo si sta palesemente servendo della maschera dell’Ecologia’ per istituzionalizzare e legittimare la vergognosa ed immorale speculazione dei mega-impianti industriali di energia rinnovabile, eolico, fotovoltaico, biomasse, che stanno distruggendo l’ambiente e il paesaggio, iperelettrificando tutto il territorio pugliese senza distinzione alcuna. Una situazione, ormai, insostenibile, paradossale e che offende ogni concetto vero di eco-sostenibilità e la stessa buona filosofia delle energie rinnovabili vere, che devono salvare il Pianeta e aiutare l’economia delle famiglie con i piccoli impianti solari posti sui tetti degli edifici recenti dal o impatto, e non assassinare invece, con i grandi impianti industriali, la biodiversità e gli habitat naturali, incluso l’habitat stesso dell’uomo, come sta avvenendo in Puglia, dove migliaia di ettari, che nei millenni hanno sostentato generazioni e generazioni di pugliesi con i loro prodotti silvo-agro-pastorali, oggi vengono letteralmente distrutti e desertificati, stuprati per l’ubicazione degli sterminati ‘lager di pannelli di silicio fotovoltaico’, in un paesaggio catastroficamente alterato da torri eoliche alte anche ben oltre i 100 metri, flagello mortale per ogni volatile. La terra, paradiso d’uccelli di ogni specie, crocevia di migrazioni, alla cui ricchezza naturale inneggiava lo stesso Re Federico II di Svevia, nel suo “De arte venandi cum avibus” trattato di falconeria scritto in Puglia, rischia di divenire, oggi, desertica landa perigliosa al volo di ogni creatura del cielo. Una prima grande manifestazione, questa, che si tiene a Bari, non solo per ribadire la necessità di tutelare il paesaggio, libro aperto al cielo della nostra memoria, ma per riaffermare il Diritto alla Libertà di ogni pugliese, oggi così vilmente calpestata. Non c’è libertà in un territorio dove al posto dei pascoli rocciosi, dei prati, oliveti, vigneti, dei boschi, dei frutteti, degli orti, sui siti archeologici, accanto alle masserie e ai trulli, si vogliono ubicare morti specchi hi-tech, dove in ogni direzione lo sguardo sarà imprigionato da depressive torri d’acciaio eternamente rotanti, persino in mare, persino nella notte illuminate da asettiche e gelide luci rosse di segnalazione; non c’è più libertà nella nostra Puglia, dove i nostri rappresentati democraticamente eletti, per il Bene della nostra Terra, son divenuti marionette e umani strumenti di propaganda asservita alle turpi Lobbies dell’energia. Non c’è libertà dove ogni mass-media, ogni giornale, ogni Tv, è comprato da chi vuole inculcare nella gente, con un’ossessiva pubblicità da regime dittatoriale, la necessità di rinunciare per sempre al proprio paesaggio in nome di un bisogno di energia che la Puglia non ha, per poter speculare sugli incentivi pubblici pagati dagli stessi cittadini, incrementando a tal fine fobie, terroristiche paure, di catastrofi naturali da surriscaldamento globale, ecc., per celare lo sporco eco-business di milioni e milioni di euro! È un’ideologia dell’energia subdola, che si tenta di affermare con costosissime campagne di opinione pagate dagli stessi cittadini; convegni e convegni sfarzosi e costosissimi, interi festival per le energie rinnovabili industriali, il tutto vergognosamente patrocinato dalla Regione Puglia; e nell’anno internazionale della biodiversità, il 2010, non un solo albero piantato dalla Regione e dal suo Presidente, Nichi Vendola, dichiaratosi “ecologista”, ma milioni di pannelli conficcati nel suolo, e centinaia di torri d’acciaio! Suoli desertificati artificialmente, il tutto, pensate, fatto, ci è detto, per evitare la desertificazione naturale da effetto serra! Un paradosso, un non senso, un inganno! Un’eutanasia, una condanna a morte di tutto ciò che è vita in Puglia. Uno stravolgimento del paesaggio, così repentino e catastrofico da far impallidire, al confronto, lo stravolgimento del paesaggio russo dei piani quinquennali di iper-industrializzazione sotto il regime stalinista. Affaristi e falsi-ecologisti senza onore si aggirano come padroni nei nostri palazzi del potere regionale, cui alcuni politici hanno aperto le porte dall’interno; lì, programmano la distruzione della nostra Puglia, seducendo deboli amministratori locali, corrompendo università, centri di ricerca e persino quelli stessi enti pubblici preposti alla concessione delle autorizzazioni ai loro impianti e alla sorveglianza ambientale ed amministrativa! Mentre, fuori dalla Puglia, una corrotta propaganda esalta con alchimie numerologiche ed inverificabili dati artefatti, i successi inesistenti della politica ecologista pugliese – ‘falsi successi’ che son solo ‘dolori’ per i pugliesi – in Puglia si pubblicizzano al grado massimo interventini virtuosi e simbolici di politica ambientale, per mascherare, sotto mille promesse demagogiche e bei progetti fumosi che parlano di paesaggio, ecosostenibilità e biodiversità, l’immane scandalo ecologico-affaristico in corso! La Costituzione Italiana viene calpestata, calpestato l’articolo 9 che tutela il paesaggio e i beni culturali, e l’articolo 32 che tutela la salute, il benessere psico-fisico dei cittadini: in Puglia, dove, in nome delle energie rinnovabili, fanaticamente esaltate e favorite (senza misura alcuna, senza alcuna programmazione, contro ogni legge dello Stato, contro ogni buon senso), si distrugge, assieme al paesaggio, la sua fondamentale economia turistica, che assicura ricchezza diffusa ai cittadini, la sua tradizionale economia agro-pastorale d’eccellenza, icona riconosciuta in tutto il mondo, sinonimo di salubrità del territorio e della sua altissima qualità di vita. Nella Puglia dove l’ecologia è calpestata e strumentalizzata per la più grande speculazione della Storia d’Italia, quella della ‘Green Economy Industriale’, per consentire la ‘colonizzazione’ da parte di multinazionali e ditte dell’energia, sempre più spesso colluse e inquinate dalla malavita organizzata locale e non, che qui stanno giungendo da ogni parte del mondo, per depredare, con effetti distruttivi, i nostri stessi incentivi pubblici! La sfiducia del cittadino che si riscopre ingannato da chi doveva invece tutelarlo, la sfiducia nei confronti della associazioni pseudo-ambientaliste nazionali divenute mere case d’affare, porterà sabato la gente buona di Puglia a Bari, per sancire il crollo del castello di bugie e menzogne che è stato innalzato intorno al tema dell’energia e dell’eco-sostenibilità! Si chiederà con forza al presidente Nichi Vendola l’urgente suo doveroso e responsabile intervento salvifico, l’unico possibile ed efficace: la Moratoria delle migliaia di autorizzazioni a mega impianti eolici di torri d’acciaio alte fino e oltre 150 metri, ad assurdi impianti fotovoltaici con pannelli ubicati al suolo in zone agricole, estesi ciascuno su più ettari a danno di biodiversità, agricoltura e pastorizia, salubrità di suoli e acque per il massiccio uso di diserbanti che in essi viene fatto, e alle inquinanti centrali industriali a biomasse dalle filiere covi di poliedrici intrinseci danni ad ambiente e persone! Urge vietare il fotovoltaico in tutte le zone agricole senza distinzioni inconsistenti vacue e strumentali tra “zone agricole di pregio” e “zone agricole degradate”, come si sta tentando di fare, ed autorizzarlo invece solo in zone industriali, artigianali e di servizi, e sui tetti e tettoie di edifici e strutture recenti; un provvedimento improcrastinabile questo che deve essere accompagnato dalla moratoria di tutti gli impianti già autorizzati o in via di approvazione che da soli basterebbero, se realizzati, al completo annientamento del territorio e del paesaggio pugliese. Al presidente Vendola l’augurio che possa dimostrare a tutti gli italiani di sapere governare con saggezza la sua Terra, sin oggi fatta ingiustamente ed immeritatamente landa di colonizzazione per speculatori d’ogni tipo. Ma tale riconoscimento di “saggezza” oggi implica lo stop urgente alla grave e spaventosa crisi ingenerata da questa devastante e falsa ‘Green Economy’! Il Forum lancia l’appello a tutti i cittadini, a tutti i mille comitati, sorti dal basso in ogni dove, a tutela del nostro futuro, a tutte le forze politiche di destra, centro e sinistra che vogliono ancora poter sperare nella fiducia dei cittadini nei loro confronti, a tutte le associazioni che davvero vogliono proteggere l’ambiente e i diritti dei cittadini, affinché partecipino pacificamente all’importante prima manifestazione a Bari per l’affermazione del diritto al futuro di ogni cittadino. C’è un tempo per costruire e uno per abbattere, e oggi a Bari è giunto il momento di abbattere, con la solidità della testimonianza di noi tutti, sotto l’egida del fulgido insegnamento pacifista di uno dei più grandi e veri ambientalisti della storia, il Mahatma Gandhi, e con la forza della Verità, l’assurdo regime di menzogne che sta offendendo l’umana intelligenza di ognuno di noi!”.

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