Posto Vecchio. Una seconda sedia job

Una sedia che consente alle persone con disabilità di fruire delle spiagge e godere del mare. La presentazione domani mattina alle ore 11 presso il chiosco Bahia

Una corsa alla solidarietà che ha contaminato cittadini, aziende, amministratori, associazioni. Il risultato? Arriva a Posto Vecchio – Marina di Salve, la seconda sedia Job che, dopo la prima inaugurata meno di un mese fa a Pescoluse, consentirà anche alle persone disabili di fruire delle spiagge e godere del mare. Un'ottima risposta dunque alla sfida e alla provocazione lanciata dall’Associazione Insieme per i Disabili Onlus, che ha contaminato diverse realtà del territorio “fino a trasformare una semplice iniziativa in un contagio collettivo che ha visto le diverse componenti fare a gara per dotare le splendide spiagge del Salento di una seconda sedia Job – sottolinea Donato Melcarne, referente del progetto BalneAbile –. Si sta realizzando quello che avevamo ed abbiamo in mente e cioè sensibilizzare e cambiare globalmente il modo di pensare della gente soprattutto dal punto di vista culturale, guardando alla disabilità come risorsa, non solo sociale ma anche economica. Basti pensare che ci sono in Italia quasi un milione di famiglie, con in casa problemi di disabilità, che non riescono a fare le vacanze, spesso a causa delle barriere che impediscono a queste persone di fare il bagno o una passeggiata sulla spiaggia”. Questa seconda sedia Job, acquistata con l’aiuto di aziende del territorio, sarà presentata ufficialmente domani mattina alle ore 11 presso il chiosco Bahia a Posto Vecchio – Marina di Salve. La sedia sarà così gratuitamente “a disposizione di altri amici disabili per consentire l’accesso al mare lungo tutto il tratto del litorale di Posto Vecchio e potrà contribuire a migliorare la fruibilità delle spiagge delle Marine di Salve – continua Melcarne – perchè possano accreditarsi per ottenere il marchio di Spiaggia Super Accessibile secondo quanto previsto dal progetto Road Map del Turismo Accessibile della Regione Puglia. Bisogna però guardare anche all’intera organizzazione turistica balneare affinché possa offrire sempre più spazi e servizi a misura di tutti e favorire nuove opportunità relazionali”.

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