Radon nelle scuole. Schirinzi: La Asl interverrà

Casarano ha il maggior numero di scuole contaminate. Se ill Comune tace, Leda Schirinzi, ufficiale sanitario del distretto, assicura interventi

Ancora radon. A parlarne questa volta il dirigente Biologo e il Direttore del dipartimento Prevenzione della Asl di Lecce, attraverso la rivista ufficiale dell'ordine dei medici della provincia di Lecce, un dettagliato approfondimento in materia, redatto precedentemente alla pubblicazione della nostra inchiesta, cui hanno fatto seguito altre testate locali. Eccolo dunque l'articolo (in allegato) a firma dei studiosi, uscito sull'ultimo “Salento medico”. Si tratta della sintesi della ricerca di cui il Tacco ha parlato nell'inchiesta sul radon nelle scuole della provincia, che 'regala' a Casarano un pericoloso primato: nove scuole sono fuori norma e sono scuole primarie, frequentate da bambini da due anni e mezzo a 13. La ricerca prende in esame accuratamente tutte le conseguenze da inalazione radon, al secondo posto, ricordiamo, come causa di morte, seguito solo dal fumo delle sigarette, per il cancro ai polmoni. A Casarano, tutto tace dopo gli incontri con gli assessori avuti nelle scuole e dopo la pubblicazione dell'inchiesta sul nostro giornale, di cui, come detto, si sono 'accorte' altre testate tanto da dedicare all'argomento la prima pagina. I tempi stringono, lo dice anche la normativa, e quindi decidiamo d'incontrare Leda Schirinzi, medico e dirigente del servizio di Igiene presso la Asl di Casarano. Dottoressa, qual è la posizione dell' ufficiale sanitario, visto che la Asl, nella ricerca pubblicata e la stampa locale hanno evidenziato il problema? “Una premessa mi è d'obbligo: questo è un problema molto complesso, del resto la Iarc (International agency for research on cancer) agenzia per la ricerca cancerogena di Lione, come riportato nell'articolo, lo ha già da vent'anni definito come la seconda causa, dopo la sigaretta, di tumore al polmone. Sono solo pochi anni che, invece, noi ne abbiamo conoscenza tramite documentazione, fermo restando che fu Henri Becquerel già nel 1896 a scoprire la radioattività naturale e contribuire alle ricerche, mediante la misurazione e la focalizzazione dei rischi. Nel mio programma, quando mi presentati come Candidata sindaco, era proprio previsto un monitoraggio del radon, in quanto gas inerte, nobile, pesante e il nostro terreno, come anche quello di altre regioni, tipo la Campania o il Lazio, è particolare, quindi questo gas, dal nostro suolo può salire in alto per l'uso anche di materiale edilizio come il tufo, derivante da cave e quindi si disperde. Questa dispersione comporta danni non gravi in atmosfera, ma nel contatto suolo-edificio è invece un pericolo per la salute.” Pericolo che ricade su dei minori, perché dal recente screening effettuato in Provincia ad essere colpiti dal gas sono le scuole materne, elementarie e medie, la cui messa in sicurezza è a carico del Comune. Che cosa intende fare lei per sollecitare il Comune a mettere in sicurezza con urgenza le scuole? “Esiste una legislazione molto precisa per i lavoratori, nella quale rientra anche la scuola intesa come luogo di lavoro. A soccombere sono i bambini anche per una sbagliata tendenza che porta ad erigere scuole fruibili a cominciare dal pianoterra, è giusto che sia così per molti versi, ma addirittura per mancanza di spazio spesso ci si serve anche dei seminterrati, o dei depositi dove di solito si tengono i giochi, spazi che poi vengono usati per giocare e con grande tranquillità posso dire che come Asl però non abbiamo mai affrontato questo problema”. E come mai? “Innanzitutto perché non è mai stato richiesto e quindi non ci è mai venuto in mente a parte le mie conoscenze personali e la mia voglia di saperne di più che mi ha spinta a documentarmi. Si è cominciato a parlarne solo nell'ultimo anno e con la direzione del dipartimento di Maglie e con la mia collega, la dottoressa Turco, abbiamo affrontato il problema e ci siamo rese conto che occorre darsi una mossa”. Infatti. L'assessore De Marco ha incontrato i dirigenti scolastici ai quali ha fornito questi dati preoccupanti, si sfora il limite più del doppio. “Sono a conoscenza del fatto che il limite sia 500 Bq/m3, ma lo ritengo strano come problema: cioè mi sono sempre chiesta come mai questo dato non sia uniforme, Casarano ne è colpito, ma non sono tutte le scuole”. Le scuole sono 9, ma le percentuali più preoccupanti riguardano solo tre Istituti. Il primo Polo è quello maggiormente coinvolto. “Si, ma molte notizie sono ancora secretate.” La provincia ha dato questi dati ai Comuni, Comuni che hanno poi fornito i dati ai dirigenti scolastici, quindi i dati sono stati divulgati, anche poi tramite la stampa. “In verità noi ci aspettiamo che il Comune, nella fattispecie l'assessore all'ambiente Attilio De Marco, molto sensibile a queste tematiche aldilà della sua carica, ha anche dei bambini piccoli infatti, ci chiami. Anzi ho intenzione di chiamarlo io stessa e di parlarne insieme, affinché promuova un incontro amministrazione comunale e ufficio igiene per stabilire insieme come affrontare il problema”. Gli interventi costano poco: si tratta di fare dei pozzetti di areazione delle fondamenta e sistemi di aspirazione forzata dell'aria per creare il ricircolo. Quindi le soluzioni si conoscono e costano poco. Perché non intervenire subito? “Questi sono problemi tecnici di competenza del comune. Noi dobbiamo segnalare ufficialmente il problema e lo faremo al più presto.” Si, in effetti un equipe di tecnici è già al lavoro, così mi hanno riferito sia i dirigenti scolastici, che gli assessori… “Quello che noi potremmo produrre con l'amministrazione comunale è un'educazione sanitaria sia alle famiglie sia proprio ai bambini, anche agli insegnati tramite magari un depliant: diamo poche informazioni, ma semplici e precise”. Ma quindi un incontro con il Comune ancora non c'è stato. Il Comune è a conoscenza del problema da tanto. “No. Aspetto che il Comune ci esorti ad una sorta d'incontro, dove noi forniamo le nostre notizie scientifiche e loro ci danno il supporto”. Ma per la normativa rimane solo un anno di tempo, è un tempo breve quindi. “Intanto mi offro a fornire un supporto tecnico, un depliant esplicativo, andare proprio nelle scuole per spiegare agli insegnanti di non usare depositi, piani seminterrati e areare quanto più possibile, agire in sinergia”. Queste direttive sono state già date in alcuni incontri che l'amministrazione ha tenuto con i dirigenti prima che la scuola ricominciasse, sia in piena estate, che i primi di settembre “Con Attilio abbiamo un rapporto amichevole, abbiamo già lavorato insieme e conosco la sua sensibilità e ci siamo già sentiti sul caso del Punteruolo Rosso proprio due giorni fa, ora mi risento, gli dico di chiamarci in velocità, perché è un problema delle scuole, ma che riguarda anche le abitazioni”. Le scuole sono di competenza del Comune e i dati riguardano le scuole, in questa normativa le abitazioni non rientrano. “Per le abitazioni si parla di semplici raccomandazioni, pensa a quante cantine e a quell'abitudine stupida di abitare nei sotterranei, l'educazione sanitaria è d'obbligo a questo punto, perché Casarano possa essere in questo senso un Comune pilota” Un Comune pilota per ora lo è solo nell'emergenza. “Tempo fa noi facemmo un'inchiesta che riguardava la sismicità, non si tenne la stessa cura per il Radon, ora però è giunto il momento di andare oltre”. Perché non si usò la stessa cura? “C'era poca conoscenza ancora e poi in quel periodo fummo mossi dalla vicenda di San Giuliano di Puglia, (il sisma che costò la vita proprio a degli scolari) l'attenzione si concentrò tutta su quel caso. Sto parlando di otto anni fa, il problema Radon esiste da vent'anni, ma si è sollevato da poco, perciò poco è stato fatto. Poi il Radon è a macchia di leopardo, in un paese non sono tutte le zone ad essere interessate, questa particolarità del caso va considerata.” Quindi lei aspetta la chiamata del Comune… “Ma non abbiamo questa formalità, lo chiamerò e stabiliremo in tempi brevissimi d'incontrarci, già finita questa intervista, chiamo subito l'assessore e ci muoviamo subito come Asl. La faccenda della vora è andata a buon fine proprio perché abbiamo lavorato insieme, se questo sistema ha funzionato una volta, può funzionare ancora”. Articoli correlati Radon, il nemico invisibile. Se ne discute a Giorgilorio (22 ottobre 2010) Gas cancerogeno nelle scuole. Oltre ogni limite (13 ottobre 2010) Scuole: è allarme radon in 13 comuni salentini (21 settembre 2010)

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