Illegittime le competenze della Soget

Secondo Salvemi, la gestione delle entrate tributarie al Comune di Lecce spetterebbe, per legge e per giurisprudenza, esclusivamente all'Agt, l'agenzia territoriale.

Carlo Salvemini scrive alla Corte dei Conti di Bari e del Collegio dei revisori per comprendere la natura del rapporto che lega il Comune di Lecce con la società Soget spa che, dal 2006, ha l'appalto per la gestione delle entrate tributarie per il recupero evasione Ici e Tarsu. Poco o a sarebbe stato recuperato a fronte dei 35 milioni di euro evasi. Secondo Salvemi, la competenza assegnata alla Soget spetterebbe, per legge e per giurisprudenza, esclusivamente all'Agt, l'agenzia territoriale. Ragione per la quale, secondo Salvemini, gli avvisi di accertamento ricevuti dai cittadini leccese, in questi mesi, per recupero di evasione Ici, tramite Soget, sono illegittimi, per difetto di competenza. Salvemini invita i cittadini a non pagare quanto non è dovuto ed esorta il Comune a sospendere l’attività. “L’appello di Salvemini ai leccesi di non pagare quanto dovuto, oltre che sconcertante dal punto di vista politico, è un fatto che probabilmente arreca un danno economico al Comune di Lecce e agli stessi contribuenti”. Così l’assessore al Bilancio Attilio Monosi replica all’esponente della Sinistra cittadina Carlo Salvemini che oggi è tornato sulla questione delle attività dell’amministrazione comunale per il recupero della evasione tributaria. “La sua presa di posizione – continua – ha due difetti sostanziali. Innanzitutto è irresponsabile a livello morale e politico e nella sostanza è totalmente priva di fondamento. Basti considerare che il suo ragionamento è imperniato sul’Ici, mentre l’attività dei nostri uffici in questi giorni è relativa alla Tarsu, dimostrando di aver fatto confusione totale sul presupposto di partenza. Peraltro, gli avvisi di pagamento di questi giorni non sono altro che la formalizzazione degli avvisi di accertamento lavorati e notificati ai contribuenti nel 2009 (la maggior parte dei quali definiti bonariamente con gli stessi), quindi tutt’altro che prescritti. Quanto alla Soget, si tratta di una attività propedeutica in quanto finalizzata ad individuare, accompagnare e predisporre atti che vengono poi formalizzati dall’Agenzia del Territorio. Di conseguenza il problema del difetto di competenza che Salvemini pone non esiste. Così come è inconcepibile quello che dice sul Protocollo con l’Agenzia del Territorio, che – ribadisco – serve, tra le altre cose, a regolamentare il trasferimento dei dati tra Soget e Comune e poi all’Agenzia del Territorio. Anche su questo punto Salvemini parla di cose che evidentemente non conosce. Ma il punto più dolente della conferenza stampa di Carlo Salvemini – evidenzia ancora l’assessore Monosi – è l’accorato appello ai contribuenti a non pagare quelle che sono, sia chiaro, somme dovute. Il più antico tra i tifosi del dissesto, così, gioca sporco e utilizza la mistificazione per tentare di frapporsi all’attività dell’amministrazione comunale di mettere a posto e risanare i conti dell’ente. Siamo obbligati a questo punto a verificare giuridicamente se la presa di posizione di Salvemini, che rischia di nuocere pesantemente alle tasche dei leccesi, non danneggi anche il Comune e quindi imponga un risarcimento da parte sua”. Salvemini replica a Monosi Breve replica alle dichiarazione rese dall'assessore Monosi a margine della mia conferenza stampa di ieri. 1) Il contratto sottoscritto nel 2006 tra il Comune e la Soget affida a quest'ultima, come da oggetto, il riclassamento delle unità immobiliare e la revisione degli estimi. Basta farsi dare dagli uffici copia dello stesso o recuperare il bando di gara e il capitolato d'oneri per averne conferma. Sul punto quindi polemizzare o smentire è tempo perso. 2) Il contratto sottoscritto tra il Comune e la Soget non prevede in nessun punto una “attività propedeutica in quanto finalizzata ad individuare, accompagnare e predisporre atti che vengono poi formalizzati dall’Agenzia del Territorio”, come sostenuto dall'assessore. E difatti si è dovuto attendere quasi cinque anni per definire un protocollo d'intesa con la stessa Agenzia avente per oggetto la medesima attività. Questa discrasia temporale è rivelatrice che l'oggetto dell'affidamento non prevedeva in alcun modo un rapporto collaborativo con il Catasto. 3) Per averne ulteriore conferma è sufficiente ricordare che nel bilancio del Comune di Lecce, dal 2007 ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, sono stati indicati crediti per recupero evasione Ici e Tarsu derivanti da attività di riclassamento per oltre 35 milioni di euro. Che non avrebbero titolo alcuno ad essere iscritti se l'attività della Soget fosse stata “meramente propeduetica”. Se residui attivi esistono è perchè s'è provveduto, o si sarebbe dovuto provvedere, a mettere avvisi di accertamento sulla base dell'attività svolta contrattualmente dalla società. 4) Sull'emissione di avvisi di accertamento ai fini Ici illegittimi perchè scaduti per decorrenza dei termini invito l'assessore a prendere visione di quello recapitato ad un cittadino leccese e oggiAggiungi un appuntamento per oggi affidato all'Aduc per chiederne l'anamento dalla Commissione Tributaria. Nessuna confusione quindi ma riferimenti documentali facilmente verificabili. Il riferimento agli avvisi di pagamento ai fini Tasdu per il 2010 non c'entra assolutamente a con il tema della mia conferenza stampa. 5) Nel ricostruire quello che ho definito il “Pasticciaccio dell'Ufficio Tributi” ho semplicemente rivolto un invito all'Amministrazione Comunale: ritirare in autotutela gli avvisi di accertamento ai fini ICI ante 2005 (perchè prescritti); ritirare in autotutela tutti gli avvisi di accertamento ai fini Ici anni 2005 e seguenti, che siano il frutto di revisione di classamento non effettuato dalla competente Agenzia del Territorio; sospendere sino al 31 dicembre 2010 le attività di accertamento ai fini Ici che non tengono conto degli effetti della c.d. sanatoria. Invito che come facilmente si comprende è completamente diverso dall'incoraggiare i cittadini a non pagare. Attendo sereno di conoscere l'entità del danno che sarò chamato a dover risarcire a causa del mio impegno per il rispetto dei principi contabili, l'osservanza delle leggi e rivolto a tutelare glli interessi del Comune.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!