Innovazione e competitività. Nasce il Distretto Logistico pugliese

Definitivamente riconosciuto dalla Regione Puglia, si tratta di un'aggregazione che riunisce 158 imprese, associazioni di categoria, sindacati, enti locali, università e istituzioni pubbliche e private

È l'undicesimo Distretto deliberato dalla Giunta regionale dopo la valutazione positiva del nucleo tecnico sul programma di sviluppo. L'aggregazione riunisce 158 imprese, associazioni di categoria, sindacati, enti locali, università e istituzioni pubbliche e private. Il riconoscimento definitivo è fondamentale soprattutto per un territorio, quello pugliese, che per la sua posizione, si rappresenta come un corridoio-cerniera con le economie del Nord Africa, del Medio Oriente, dell'Asia Minore, dei Balcani e dell'Ue, e che, anche per questo, ha la vocazione a fungere da piastra di scambio nei flussi internazionali delle merci. Tre gli indirizzi strategici indicati nel piano di sviluppo del Distretto: competitività, innovazione tecnologica e riorganizzazione operativa, internazionalizzazione. Obiettivi da raggiungere attraverso la formazione del personale tecnico e manageriale, ma anche con significative innovazioni tecnologiche come lo sviluppo di software dedicati alla logistica che mettano in connessione info-telematica le imprese da un lato e gli operatori del trasporto e della logistica dall'altro. Sul fronte dell'internazionalizzazione, si punta più specificatamente all'aggregazione in consorzi per offrire servizi integrati sui mercati esteri a costi più contenuti e competitivi. Tutti progetti finalizzati ad una crescita della quota di mercato nazionale pari al 10% e di mercato internazionale del 30% e anche ad un incremento dell'occupazione del 5% in tre anni

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