Dott. Cosimo Alessandro Quarta: dà un voto all'operato di polizia e carabinieri

Il dott. Cosimo Alessandro Quarta, scrive per porre l'attenzione sull'operato di polizia e carabinieri nell'Italia di oggi

Gentile Redazione, domenica scorsa, a Torre Sant'Andrea, con eccezionale solerzia una pattuglia di Carabinieri piombava all'interno di un locale sgominando in pochi minuti una pericolosissima banda di cuochi e dj. A raccontarla così sembra il solito scherzo di Gianni Ippoliti ma è quello che assistiamo in questi tempi bui sul territorio italiano. Un noto locale della marina di Melendugno, che 20 anni fa è stata la culla della nuova musica indipendente italiana e del rilancio del Salento, aveva organizzato come alternativa al solito aperitivo, un'apprezzabile iniziativa di confronto tra musica e cibo attraverso un clash, come lo chiamano i dj, ossia uno scontro tra piatti: quelli su cui si fanno girare i dischi ma anche quelli su cui si sarebbero dovuti assaporare le pietanze di due cuochi in gara. A circa mezz'ora dall'inizio di questa (innocua) festicciola, il solerte duo di Carabinieri trovava tra le pieghe della nostra farraginosa burocrazia (che ogni Governo annuncia di voler snellire…) l'appiglio per chiudere tutto e mandare la gente a casa! L'interrogativo che sgorga immediato è: possibile che nel nostro Salento l'attività criminale è talmente domata da lasciare tempo ai tutori dell'ordine pubblico di girare sulla costa alla ricerca di festicciole non a norma? E' evidente che così non è! Ma allora perché dei dipendenti statali, i cui stipendi arrivano dritti dalle tasche dei cittadini, piuttosto che prevenire e reprimere le violazioni della legge (in primis del codice penale) si dedicano con sempre maggiore frequenza alla ricerca del timbro mancante o della firma di un Assessore piuttosto che dei criminali? Perché l'attività di Carabinieri e Polizia sembra spesso votata al controllo delle carte bollate piuttosto che delle auto sospette? Potrebbe essere semplicemente un momento di confusione come quello in cui sembra stia versando l'attuale titolare degli Interni che si fa sfuggire qualche centinaio di hooligan serbi per poi paventare in TV la possibile presenza di costoro alla manifestazione della FIOM (che ovviamente non s'è verificata)… Cos'è l'ordine pubblico in Italia oggi? E' la tutela della convivenza pacifica nelle nostre città oppure uno stato di agitazione e confusione permanente in cui non si capisce bene cosa è tollerato e cosa vietato, cosa è veramente illegale e cosa no? E' più pericoloso disattendere la SIAE o appiccare fuco alle vetture in sosta? Perché i nostri governanti cadono dalle nuvole quando un neonazista serbo si ritrova all'interno di uno stadio italiano con armi improprie? Perché si finge meraviglia quando qualcuno rivela la clamorosa diffusione di cocaina nelle discoteche italiane? Perchè l'usura e il racket dilagano mentre i nostri Carabinieri vanno alla pericolosa ricerca di una omessa disposizione regolamentare? Da mesi il ministro Brunetta ha deciso di voler stroncare le inefficienze dei pubblici impiegati e li sta costringendo a esporsi alla valutazione e al gradimento dell'utenza: allora in quanto cittadino italiano e utente dei servizi pubblici voglio dare un voto all'operato di polizia e carabinieri e mettere le faccine ad ogni loro intervento! Sono o non sono dipendenti pubblici? dott. Cosimo Alessandro Quarta

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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