La vicenda Ntc di Nardò arriva in Parlamento

Lavoratori in cassaintegrazione e senza stipendio. Interrogazione della Poli Bortone e domani riunione in Provincia

La Ntc (Nardò Techniacl Center) di Nardò gestisce un centro tecnologico localizzato in agro di Nardò dove è possibile collaudare veicoli 363 giorni all'anno, su 3 turni, 7 giorni alla settimana. Quarantadue operai della ditta, divisi in due cooperative, la “Job Italian” e la “All Service” rischiano di perdere il lavoro. Venti di loro (di “All Service) sono in cassaintegrazione e questo sostegno economico si esaurirà il prossimo dicembre (con possibile proroga fino all'agosto del prossimo anno). I restanti 22 (di “Italian Job”) non hanno alcun reddito. Il Core-business delle attività della Ntc è stato in realtà svolto dalle citate cooperative con personale altamente specializzato (adibito alla guida dei prototipi delle auto) retribuito con circa 4 euro ad ora (tant’è che è in piedi un ricorso inventato dalle cooperative presso il tribunale del lavoro) Dopo l'interessamento alla vicenda del consigliere provinciale dell'Udc Sandro Quindana, la politica torna a farsi sentire con la senatrice Adriana Poli Bortone che porta il caso in Parlamento con un'interrogazione ai Ministri del Lavoro, dell’Economia, e per gli Affari Regionali. Le premesse Nel 2006, la Regione Puglia ha erogato della Ntc di Nardò un finanziamento sui fondi Por Puglia 2000-2006 (Mis. 4.18 con delibera GR n° 1754 del 28/11/2006) per un progetto che prevede, tra l’altro, l’assunzione di 50 persone. Nonostante il finanziamento regionale, a metà dell’anno 2009 la Ntc ha dichiarato lo stato di crisi, ponendo i lavoratori dipendenti in cassa integrazione e interrompendo il contratto con le citate due cooperative. Le richieste La senatrice chiede, pertanto, ai Ministri di verificare se il finanziamento regionale sia stato regolarmente erogato, in che misura, con quale vincoli, e, dunque, se qualcuno ha esercitato le funzioni di controllo sull’utilizzo del contributo erogato ed il rispetto dei vincoli. Se risulta legittimo il comportamento di Ntc sia per la richiesta di cig per i lavoratori dipendenti sia per l’interruzione dell’accordo sottoscritto con le due cooperative e se mai l’Ispettorato del Lavoro o la Gdf abbiano indagato sulla correttezza delle retribuzioni ai lavoratori delle cooperative in supporto alle loro funzioni realmente svolte. Si chiede inoltre di conoscere se qualcuno abbia mai verificato eventuali situazioni di mobbing nei riguardi dei dipendenti delle coop che, a quanto risulta dai sindacati, sarebbero stati tenuti nelle condizioni di rischiare il posto di lavoro se non avessero eseguito le volontà della proprietà di Ntc, e in particolare di eseguire prove auto per settimane, di notte, senza possibilità alcuna di ristoro. Se non si debba riconoscere anche come rapporto di lavoro “diretto” quello svolto di fatto dai lavoratori delle cooperative, in quanto questi ultimi dichiarano che “ quando ci recavamo in altri stabilimenti per prove auto, non potevamo presentarci come dipendenti delle cooperative bensì come dipendenti Ntc” Se i Ministeri interessati intendano intervenire immediatamente, per quanto di loro competenza, per chiarire ogni aspetto della vicenda, soprattutto al fine di garantire la prosecuzione del lavoro (e la legalità del rapporto a tutti i lavoratori ), in particolare ai lavoratori delle cooperative che risultano, indubbiamente, i più danneggiati. Intanto, è convocata per domani, giovedì 14 ottobre, alle ore 12, a Palazzo dei Celestini a Lecce, la 5^ Commissione consiliare (Promozione attività economiche – Promozione attività produttive – Promozione attività turistiche), presieduta dal consigliere Sandro Quintana. L’appuntamento di domani riveste particolare importanza poiché in discussione c’è un argomento delicato e di grande attualità. Si parlerà, infatti, della situazione dei lavoratori della Pista Salentina Ntc (Nardò Technical Center). Sono previste, al proposito, le audizioni della vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone, dell’assessore provinciale alle Attività produttive Salvatore Perrone e dell’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Ernesto Toma. Saranno presenti, inoltre, i referenti della cooperativa e il rappresentante regionale Cobas-Lavoro, i rappresentanti Sindacali Cgil e Cisl, il manager della Ntc e l’amministratore delegato Gruppo Prototipo spa. Articoli correlati Cassaintegrati Ntc: convocato tavolo in Provincia (22 settembre 2010) C'è crisi. Grandi aziende chiudono (20 settembre 2010)

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