Premiata a Brasilia una docente dell’Ateneo leccese

La cerimonia di giovedì 8 giugno

Con il suo libro “Entre as junturas dos ossos”, Vera Lùcia de Oliveira ha conquistato il primo premio al Concurso Literatura para Todos, consegnatole direttamente da Fernando Haddad, ministro dell’Educazione

Si è tenuto a Brasilia giovedì 8 giugno, al Palácio do Planalto, sede del governo, il primo Concurso Literatura para Todos (primo Concorso di Letteratura per Tutti) indetto dal ministério da Educação (ministero dell’Educazione) brasiliano, durante il quale è stata premiata Vera Lúcia de Oliveira, docente di Letteratura Portoghese e Brasiliana alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Lecce. Tale concorso, al quale hanno partecipato più di tremila libri inediti, prevede la pubblicazione di trecentomila copie dell’opera vincitrice e la sua distribuzione presso le scuole medie e superiori dell’intero Brasile. Il premio è stato consegnato da Fernando Haddad, ministro dell’Educazione, in presenza di Luiz Inácio Lula da Silva, presidente della Repubblica Federale del Brasile. L’autrice, poetessa bilingue, scrive sia in italiano che in portoghese, si autotraduce dall’italiano al portoghese e viceversa, ha ricevuto numerosi altri premi di poesia e narrativa ed è rappresentata in varie antologie pubblicate in Brasile, Italia, Spagna, Portogallo e Inghilterra. Lo scorso anno ha ricevuto il Premio di Poesia 2005 dell’Accademia Brasiliana di Lettere di Rio de Janeiro, con la raccolta A chuva nos ruídos (Escrituras, San Paolo, 2004) e in Italia ha ricevuto nel 2005 il Premio Nazionale di Poesia “Popoli in cammino”, Milano, con la raccolta Verrà l’anno (Fara Editore, Santarcangelo di Romagna, 2005). Vera Lúcia de Oliveira ha pubblicato diversi libri di poesia e saggistica, molti dei quali vincitori di premi nazionali in Italia o in Brasile. Divulgatrice della letteratura portoghese e brasiliana in Italia, ha tradotto e pubblicato diversi poeti, fra i quali Manuel Bandeira, Lêdo Ivo, Carlos Nejar, Donizete Galvão. Non resta che rimandare alla lettura del premiato “Entre as junturas dos ossos”.

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