Casarano. Rifiuti: Autorità di bacino contro Tar

Nuova puntata del caso-rifiuti

Contro la decisione del Tar si schiera l'Autorità di Bacino Le/3, che ieri ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. Il Tar non sospende il servizio ordinario di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma congela alcuni servizi innovativi che dovevano partire a breve

L’Autorità di Bacino Le/3 ha presentato ieri ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Lecce del 21 giugno scorso che ha decretato i tutti gli atti relativi all’appalto-concorso per l’affidamento del servizio dei rifiuti solidi urbani del Comune di Casarano. L’istituzione pubblica, che sovrintende alla materiale ambientale di 24 comuni del basso Salento, che si è affidata all’avvocato Giuseppe Mormandi, ha agito con urgenza per cercare di accorciare i tempi e salvare il contratto stipulato tra lo stesso organismo e la “Geotec Ambiente srl”, l’impresa appaltatrice dal 1° aprile scorso. I giudici amministrativi, infatti, accogliendo il ricorso delle società “Avvenire Soc. Coop. arl”, “Cave Marra Ecologia srl” e “Topre srl”, difese e rappresentate dall’avvocato Valeria Pellegrino, tutte imprese che hanno partecipato alla stessa gara di appalto, hanno definito i tutti gli atti riguardanti l’appalto-concorso e, per la gravità e le lacune degli stessi, ha reso inefficace il contratto di un 1.648.081,00 euro annui. La decisione del Tar non sospende il servizio ordinario di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma ha congelato alcuni servizi innovativi, previsti dal capitolato d’appalto, che dovevano partire a breve. Tra questi il progetto-pilota della raccolta differenziata e dei rifiuti normali che doveva iniziare, a titolo sperimentale, nel quartiere di “Pietra Bianca” già da questa settimana. Il progetto prevede la raccolta porta a porta di plastica, vetro, metallo, carta e, novità assoluta, anche dei rifiuti “ordinari”. La raccolta porta a porta della sola differenziata dovrebbe essere estesa, in un secondo momento, a tutto il territorio comunale. La “Geotec Ambiente, inoltre, ha sospeso l’organizzazione del servizio di vigilanza ambientale nelle zone periferiche della città, dove è particolarmente diffuso il fenomeno delle discariche abusive. L’impresa aveva preso contatti con associazioni specializzate per cercare di estirpare questa piaga. Viene fermata, infine, anche l’istituzione del numero verde per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, come i vecchi elettrodomestici, i materassi e altro materiale che non può essere trasportato con i mezzi ordinari. Nel manifesto che il Comune di Casarano stava stampando, e la cui pubblicazione è stata bloccata proprio in conseguenza della decisione del Tar, c’era anche l’appello ai cittadini di non abbandonare questo tipo di rifiuti accanto ai cassonetti.

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