Quasi 4 milioni di euro per la Supersano-Cutrofiano. Ma il Comune non li vuole

Il consigliere provinciale Gabriele Caputo denuncia la inspiegabile scelta dell’amministrazione di Supersano di rinunciare ai finanziamenti regionali e provinciali per la messa in sicurezza della strada della morte

di Gabriele Caputo, Consigliere Provinciale Pd

gabriele caputo

In questi giorni il sottoscritto e gli amici di “Supersano Democratica” del “Partito Democratico” e di “Sel” si sono adoperati per porre alla città un grande interrogativo, un PERCHE’? insistente che è stato fatto circolare in paese, di fronte all’atteggiamento inspiegabile dell’Amministrazione Comunale assunto rispetto ad una questione che sta a cuore all’intera cittadinanza. E Infatti, ad agosto 2006, la Giunta Provinciale guidata dal Sen. Giovanni Pellegrino aveva approvato il progetto preliminare di messa in sicurezza di un tratto di strada della SP 362 “di Galatina”, per capirci meglio la Supersano-Cutrofiano, in passato citata purtroppo dalla cronaca per il ripetersi di incidenti mortali. Questo progetto, con la previsione di tutti i requisiti severi imposti dalla legge per la sicurezza stradale, con la possibilità anche di viabilità complanare per consentire l’accesso ai residenti, giaceva ormai da molto tempo presso l’amministrazione comunale di Supersano che doveva pronunciarsi in merito all’adozione dello stesso. Di fronte all’inerzia della giunta De Vitis, il sottoscritto insieme ai colleghi consiglieri provinciali del Partito Democratico il 26/07/2010 ha richiesto la convocazione di una commissione ll.pp. “ad hoc” per discutere di questo argomento e fare il punto della situazione su un progetto che aveva già da tempo la copertura finanziaria da parte della Provincia per circa euro 1.600.000 e da parte della Regione Puglia per altri euro 2.100.000. In totale 3.700.000 euro. In detta circostanza lo stupore di tutti i consiglieri provinciali è stato grande nell’apprendere, (caso unico più che raro) che il sindaco in realtà non era stato fermo, anzi, con una lettera del 17 giugno scorso, “per superare alcune criticità” che a suo dire incontra il progetto della Provincia, un progetto serio, che cosa fa?: – chiede alla Provincia di dismettere quel tratto di strada, – chiede di classificarlo tratto interno all’abitato, – chiede in buona sostanza di risolvere i problemi reali facendo diventare quella strada una strada comunale e non più provinciale. A questo punto la Provincia di Lecce, il presidente Gabellone, il cdx che evidentemente era già pronto e preparato su questo tema e magari ha dato anche qualche suggerimento al sindaco De Vitis, prontamente il 30 luglio 2010, risponde con un'altra delibera, questa volta di Giunta Provinciale, con la quale avalla l’operazione e in qualche modo “alla Ponzio Pilato maniera” se ne lava le mani. Per il futuro, il Comune dovrebbe (scusate se dubito) assumersi la responsabilità per la messa in sicurezza di quella strada con soldi propri, anche se di questa volontà non c’è traccia nella programmazione del prossimo triennio. Intanto la Regione Puglia in data 04 ottobre 2010 ha già disposto, su richiesta della Provincia di Lecce, la destinazione di quelle somme per altri interventi. La politica si deve interrogare, per poter dare ai cittadini una risposta plausibile: – Perché un opera così importante voluta dall’intera comunità non viene più realizzata? – Perché l’amministrazione comunale, unica in Italia credo, rinuncia a realizzare questo ed altri interventi, potendo accedere ai fondi pubblici di altre amministrazioni, e non lo fa? – Perché l’amministrazione ha deciso di mortificare la memoria di quelle persone che non sono più tra noi a causa di quella strada ed ha deciso di mortificare la speranza di quei tanti che per questo progetto avevano raccolto tante firme e che oggi vengono sconfessati? – Chi pagherà ora i progettisti incaricati dalla Provincia, che fin ora hanno lavorato? – Poteva l’Amministrazione Provinciale avallare la ridefinizione del perimetro urbano tenuto conto che detta operazione probabilmente è in contrasto con i canoni stabiliti dal codice della strada? – La Giunta provinciale e l’assessore del collegio non sono stati forse precipitosi nell’assecondare le posizioni dell’amministrazione comunale? – Non c’è forse il rischio reale di aver perso le risorse e di non poter invece perfezionare l’iter di riperimetrazione dell’intera area? La città di Supersano ha diritto ad avere qualche certezza in più.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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