Zahir. Progetti di pace

Casarano. Tra scuole e amministrazione comunale nasce un patto per la promozione dei diritti umani

Si è svolto nei giorni scorsi, nella sala consiliare di casarano, l’incontro di presentazione della seconda edizione del progetto di promozione dei diritti umani “Zahir”. Hanno partecipato all’incontro il sindaco Ivan De Masi, l’assessore alle politiche giovanili e alla pubblica istruzione Giulia Tenuzzo, la direttrice dell’associazione “Liceo Docet” Lucia Saracino, il responsabile del progetto “Zahir” Roberto Molentino, il docente di diritti umani all’Università del Salento Attilio Pisanò ed i rappresentanti di diverse scuole cittadine. “Quest’anno – commenta l’assessore Tenuzzo – partiamo con nuova consapevolezza ed idee molto più chiare, perché si tratta di definire un percorso che ormai non è più sperimentale. Non a caso abbiamo formalizzato un rapporto di collaborazione con tutte le scuole della città, sottoscrivendo un’apposita convenzione. Abbiamo in mente di proseguire il percorso sulla cultura della pace e dei diritti umani intrapreso lo scorso anno grazie all’associazione 'Liceo Docet' e al progetto 'Zahir'. Si tratta di una buona prassi che ha trovato riconoscimento internazionale con la premiazione da parte del governo belga”. Si tratta di un progetto a costo zero per le scuole, che coinvolgerà personalità importanti del mondo accademico e della cultura, anche grazie alla collaborazione del professore Attilio Pisanò. Nell’anno scolastico 2009-2010 l’associazione “Liceo Docet”, con il patrocinio dell’Amministrazione, ha svolto un percorso di formazione e di promozione della cittadinanza attiva, coinvolgendo oltre 200 studenti degli Istituti d’istruzione di Casarano, contribuendo in maniera decisiva alla loro crescita umana e culturale. La stessa associazione Liceo Docet ha costituito un Glocal Cultural Center denominato 'Zahir', quale piattaforma culturale, nata come risultato finale dell’omonimo progetto vincitore del Bando Regionale «Principi Attivi”. “Quest’anno – spiega Molentino – ci prepariamo a festeggiare il 150esimo anno dell’Unità d’Italia, che purtroppo è soggetta ad attacchi ed a vari tentativi di denigrazione. Forse ci dobbiamo porre la domanda su cosa si possa basare l’identità italiana. Ebbene, sono certo che il rispetto e i diritti umani possono essere a fondamento di una nuova cittadinanza glocale. Quest’anno cercheremo di utilizzare nuove metodologie didattiche. Lo scorso anno abbiamo dato vita al progetto di adozione non a distanza: ogni studente di liceo ha adottato un bambino delle scuole elementari e gli ha insegnato ciò che egli stesso aveva appreso. Quest’anno vogliamo andare più in là e permettere ai ragazzi delle scuole medie di insegnare qualcosa sui diritti umani a chi ancora non sa leggere, ai bambini delle scuole materne”. Il premio in denaro che “Liceo Docet” ha ricevuto vincendo il prestigioso riconoscimento “Condorcet Aron”, ritirato a Bruxelles lo scorso 17 settembre, sarà utilizzato per finanziare le attività del progetto. “I diritti umani – conclude il sindaco Ivan De Masi – rappresentano una parte essenziale del futuro che siamo chiamati a costruire. Per questo, dobbiamo far prendere consapevolezza alle giovani generazioni dei valori veri, senza i quali non riusciremo a reggere le sfide del futuro e purtroppo ci sono tantissimi ragazzi che non hanno un’idea del futuro”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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