Nomine dei Dg nelle aziende ospedaliero-universitarie: ok da Commissione Sanità

Oggi, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e i capigruppo di maggioranza si interrogheranno sul da farsi in merito al piano di rientro sanitario da 500 milioni di euro. Il vertice è convocato rispetto al braccio di ferro con il Governo, per la sottoscrizione del piano. “Per due volte – dice Onofrio Introna, presidente dell’assise di via Capruzzi – il 28 luglio e il 12 ottobre scorsi, il Piano predisposto dall’Amministrazione regionale sulla base delle indicazioni governative è stato giudicato valido, sotto gli aspetti tecnici, dalla struttura interministeriale incaricata di esaminarlo. A tutt’oggi, tuttavia, i tre Ministri interessati (Fitto, Tremonti e Fazio) ritardano ulteriormente la sottoscrizione, indispensabile per scongiurare ricadute negative sulla Puglia, con il commissariamento del servizio sanitario e l’esigenza di inasprire la leva fiscale a danno dei cittadini”. Il nodo fondamentale, in realtà, è legato alla questione delle internalizzazioni. Per ottenere i fondi la regione deve confermarne il blocco (in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale) e cancellare la legge approvata il 22 settembre, assunta all’unanimità dal Consiglio regionale. I provvedimenti riguardano in particolare le Asl de Brindisi e Lecce. Ieri, intanto, la terza Commissione è tornata a riunirsi per discutere e approvare la modifica all’art. 24 della Legge Regionale 4/2010 riguardante la nomina del direttore generale delle Aziende Ospedaliero – Universitarie. Si è trattato di un ulteriore adempimento richiesto dal Governo nazionale per la sottoscrizione del Piano di rientro. La commissione Sanità, presieduta da Dino Marino, ha espresso all’unanimità parere favorevole. L’assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore, nell’illustrare il provvedimento ha detto che è “una modifica delle procedure di nomina del direttore generale delle Aziende Ospedaliero -Universitarie, a seguito di una obiezione avanzata dai tecnici ministeriali in sede di esame del Piano di rientro”. “A sollevarla è stato, però, il Ministero dell’Università – ha sottolineato Fiore – che cerca di avere una completa autonomia”. La modifica Al fine di confermare la massima collaborazione con il Governo, attraverso questa nuova formulazione che prevede l’introduzione di un comma aggiuntivo – spiega una nota regionale – la Giunta, d’intesa con il Rettore dell’Università procederà alla nomina del direttore generale delle Aziende Ospedaliero-Universitarie. Poiche’ in questo secondo comma, precisa la nota, non è prevista esplicitamente l’acquisizione del parere da parte del Consiglio Regionale, prevista invece per la nomina del direttore generale delle Asl, il presidente del Pdl, Rocco Palese, ha espresso voto favorevole con riserva dando mandato all’assessore Fiore di verificare se e’ possibile inserire questo passaggio anche per la nomina dei direttori generali delle Aziende Universitarie.

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