A Parabita, spesi milioni, ma le opere non sono fruibili

Teatro “G. Carducci”, parco archeologico, biblioteca e pinacoteca “E. Giannelli”: “Bene Comune” denuncia sprechi

Il progetto “Bene Comune”, una proposta civica per Parabita, attraverso un comunicato a firma di Marco Cataldo sottolinea lo stato dell’arte sul recupero e il restauro del teatro “G. Carducci”, della sala polifunzionale (parco “A. Moro”), del parco archeologico, della biblioteca comunale e della pinacoteca “E. Giannelli”. Spesi milioni di euro, ma le strutture sono chiuse. “Negli anni passati – si legge – la Città di Parabita è stata oggetto di consistenti finanziamenti per il recupero ed il restauro di parte del nostro patrimonio culturale, come Palazzo Ferrari e l’insediamento rupestre. Inoltre, sono state realizzate diverse opere pubbliche, che, oltre ad avere aspetti culturali e storici di notevole importanza, sono caratterizzate da fenomeni sociali” perchè “dare la possibilità ai ragazzi di frequentare la biblioteca comunale è un fenomeno anche sociale, oltre che culturale; dare la possibilità alle nostre famiglie di assistere a spettacoli teatrali o visionare un film, nel teatro 'G. Carducci', è un aspetto sociale rilevante, che tenderebbe a dare maggiore vita all’intero Paese”. Fruizione e conoscenza del proprio patrimonio significa anche possibilità di rilancio dell'economia, attraverso il turismo. “Non è più possibile perdere tempo e risorse per inutili polemiche, per iniziative che non hanno una reale ricaduta sociale e culturale. Abbiamo l’obbligo morale di ridare alla nostra comunità i propri beni”.

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