Cabaret, vita da animatore

Una professione, tanti ruoli. Intervista a Damiano Calamita, capo villaggio del Blue area village

GUARDA IL VIDEO. La passione, l’impegno, l’amore per un lavoro che è fatica e dedizione totale verso i turisti

di Mariapaola Pinto L’estate sta finendo. Ultimi giorni per assistere agli straordinari spettacoli di cabaret presso il Blue Area Village di Torre dell’Orso. Imperdibili i varietà portati in scena da Damiano Calamita, capo villaggio per la Rossodisera animazione, da oltre vent’anni gruppo leader nel settore turistico in tutta Italia, un mix di talento, genialità e impegno a dir poco irresistibile. Claudio, Giuseppe, Marco, Ninni, Marcos, Mattia, Manuel, Tamara, Lucia, Stefania, Angela, Luisa: un gruppo giovane ma altamente qualificato quello assemblato da Calamita per dar vita, giorno dopo giorno, e sera dopo sera, ad un ventaglio di attività sempre varie e coinvolgenti: sport, musica, danza, giochi e intrattenimento, eventi-spettacolo con la partecipazione, all’occorrenza, di artisti d’eccezione. Una programmazione no stop, ventiquattrore su ventiquattro, quella offerta dallo staff animazione del Blue Area Village, perché la professione di animatore, come ci spiega lo stesso Calamita è incredibilmente eclettica e versatile. Ma soprattutto mirata al benessere degli ospiti: “strappare un sorriso al pubblico”, spiega Calamita, “è il nostro successo più grande: vuol dire che stiamo lavorando bene, e bene significa non solo con la testa, ma anche con il cuore”. La direzione artistica della Rossodiseraanimazione è stata affidata, per la stagione 2010, a Fabio di Striscia la notizia, come dire: il divertimento è davvero di casa!

I ragazzi dell’animazione portano in spiaggia… Pinocchio

Lo staff “Rossodisera animazione” al completo Un profilo, quello dell’animatore, altamente specializzato e competente, in cui spiccano anche grandi doti musicali, artistiche e sportive, oltre alle risapute attitudini relazionali. Uno show man a trecentosessanta gradi, con un sogno nel cassetto… fare strada – e perché no? – sulla scia di Fiorello, Teo Mammuccari, Aldo Giovanni e Giacomo (solo per citare alcuni dei personaggi dello spettacolo di maggiore successo che hanno fatto la gavetta proprio nei villaggi). E allora, c’è da chiedersi: perché una professione così virtuosa, impegnata da oltre cinquant’anni nel settore del turismo, e che offre opportunità di lavoro come poche altre, è ancora così fraintesa da rimanere ghettizzata ad un’idea di lavoro vacanza? Una professione, tanti ruoli, e tanto lavoro… ma anche tanti progetti, come quello di portare in scena un grande musical, scritto e diretto da Damiano Calamita stesso, “Il pugnale di Breya”, liberamente ispirato a “Il signore degli anelli”. www.myspace.com/ilpugnaledibreya

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!