Acqua rossa anche ad Alezio e Sannicola

Il problema si estende ad altri Comuni salentini: richiesto intervento di Regione ed Aqp per risolvere la delicata questione

L'Unione tutela dei Cittadini e Consumatori (Uni.Cons.) interviene ancora una volta sul problema acqua rossa, in quanto il problema si è ora esteso ai comuni salentini di Alezio e Sannicola, mentre Melendugno continua ad esserne afflitto ed i cittadini ne subiscono le conseguenze. Infatti anche ad Alezio e Sannicola dai rubinetti delle case degli abitanti sgorga un liquido rosso (che non si può definire acqua) o in alcuni casi una sostanza simile a fango, proprio come avviene a Melendugno. “In quest'ultimo comune infatti -recita il comunicato di Uni.Cons. – nonostante le affermazioni dell'Aqp e le rilevazioni dell'Asl, il problema non è stato ancora risolto a distanza ormai di anni, anzi si presenta in altri paesi, segno che gli impianti di distribuzione idrica, ormai obsoleti e danneggiati, vanno radicalmente sostituiti in tutto il Salento. Abbiamo chiesto che questa volta l'AQP e la Regione Puglia intervengano velocemente ed in maniera efficace per risolvere questo problema, per evitare che, come per Melendugno, anche per gli altri due paesi, questo problema si trascini per anni. Non tolleriamo che continui questa incresciosa situazione, indegna di un paese civile, e che si continui a negare ai cittadini un diritto fondamentale quale l'accesso all'acqua”. Unione Tutela dei cittadini e consumatori “Uni.Cons.” http://unicons.wordpress.com http://uniconspuglia.wordpress.com Tel. 348 0086073 9 luglio 2010 – Acqua rossa a Melendugno: richiesto un tavolo tecnico L'Unione tutela dei Cittadini e Consumatori (Uni.Cons.) torna sul problema dell'acqua rossa che affligge Melendugno ed altri comuni salentini in quanto ritiene insufficienti le risposte fornite dall’Acquedotto Pugliese alle richieste della Regione Puglia in merito alla delicata questione. Per ricapitolare, la Uni.Cons, aveva sollecitato le autorità competenti a intervenire sulla vicenda. La Regione, tramite l'Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche dell'Area Politiche per l'ambiente, le reti e la qualità urbana – Servizio Risorse Naturali, aveva chiesto all'Acquedotto, in data 25 giugno, di relazionare sull'accaduto e di indicare le iniziative da adottare per risolvere il problema. La risposta dell’Aqp è arrivata, ma secondo la Uni.Cons è insoddisfacente, in quanto -scrive l’associazione in un comunicato- “ l’acquedotto ha solo affermato che sono in corso lavori di ammodernamento degli impianti di distribuzione idrica (solo) in parte dell'abitato di Melendugno”. Per risolvere il problema, l'associazione ritiene invece che siano necessari interventi strutturali, seri e completi su tutto il territorio interessato e, per tanto, torna a chiedere a gran voce l’istituzione di un tavolo tecnico che riunisca le autorità. La richiesta sarà fatta presente in sede di incontro con gli assessori regionali competenti.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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