Nato Bene: tributo al grande Maestro e ai giovani

Saranno premiati i giovani studiosi Pietro Marcello, Michelangelo Frammartino, Andrea Valcalda, Francesca Rachele Oppedisano e Riccardo Panfili

Saranno i giovani talenti i protagonisti di questa prima edizione di “Nato Bene”, omaggio a Carmelo Bene dalla sua Città Natale: Pietro Marcello e Michelangelo Frammartino – premiati ex aequo con il riconoscimento “Sud del Sud dei Santi” – e Andrea Valcalda, Francesca Rachele Oppedisano e Riccardo Panfili – premiati con il riconoscimento “Certificato di Nascita – Nuovi Studi Carmeliani”. Personalità, ingegni attenti e curiosi che hanno indagato il “Sud del Sud dei santi” così come è stato indicata e inventato da Carmelo Bene: sud del sud come oltremare e oltrecielo ovvero quella visione che dal Sud procede verso un’ulteriore profondità e alterità, che incrementa e valorizza la funzione e la necessità della “minoranza come divenire”, come libertà di ricerca e generosità d’incontro con quelle situazioni e segni e valori che si situano – idealmente e metaforicamente – nel sud del mondo ovvero che sconfinano al di là del mondo del sud. E poi la passione e l’analisi attenta e rigorosa che sottostanno alle opere ispirate e agli studi dedicati a Carmelo Bene che il riconoscimento “Certificato di Nascita – Nuovi Studi Carmeliani” si propone di segnalare e valorizzare privilegiando le “prime volte” di giovani e non più giovani “studiosi”. Michelangelo Frammartino è autore e regista del docu-film “Le quattro Volte “. Nasce a Milano nel 1968. Nel 1991 si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, contesto in cui matura l’interesse per la relazione fra gli spazi concreti e costruiti dell’abitare e la presenza dell’immagine, sia essa fotografica, cinematografica o video. Continua ad approfondire la dimensione del visivo alla Civica Scuola del Cinema di Milano, a cui viene ammesso nel 1994, scoprendo in questi anni un ambito di ricerca particolarmente ricco: il campo delle videoinstallazioni, soprattutto nella versione sperimentata da Studio Azzurro. Negli anni di formazione, alterna lavori più tradizionalmente orientati al cinema (una serie di cortometraggi autoprodotti), a lavori più specificatamente orientati alle arti visive (scenografie per film, videoclip e film indipendenti, videoinstallazioni), a interventi nel campo della formazione (corsi nelle scuole elementari e medie, promossi da cooperative di educatori e finalizzati a modificare il rapporto dei giovanissimi con l’immagine televisiva; i corsi hanno portato alla realizzazione di alcune installazioni interattive a circuito chiuso, proiettate in video nel 1997 alla prima edizione di Generazione Media, Palazzo delle Esposizioni di Milano). Nel 1997 si diploma in regia alla Civica Scuola del Cinema e continua autonomamente il proprio percorso di sperimentazione sull’immagine, in particolare riavvicinandosi al cinema, e gestendo per due anni, dal 2000 al 2002, uno studio di produzione cinematografica e video in collaborazione con due soci. Dal 2005 insegna Istituzioni di regia all’Università degli Studi di Bergamo. Pietro Marcello è autore e regista del docu-film “La bocca del lupo”. Classe 1976, debutta su Radiotre nel 2002 con il radiodocumentario Il tempo dei magliari, cui farà seguito il debutto alla regia con i corti Carta e Scampia. Dopo il documentario Il cantiere, vincitore dell'11esima edizione del festival Libero Bizzarri, La baracca e la docufiction girata in Costa d'Avorio Grand Bassan, partecipa alla 64esima Mostra del Cinema di Venezia nel 2007 con Il passaggio della linea, documentario realizzato interamente a bordo dei treni espressi che attraversano l'Italia (vincitore del premio Pasinetti DOC e di una menzione speciale nella sezione DOC.it). A seguito dell'incontro con Enzo Motta, il futuro protagonista del suo film, grazie alla Fondazione gesuita San Marcellino di Genova, realizza il documentario drammatico La bocca del lupo, vincitore della 27esima edizione del Torino Film Festival. Francesca Rachele Oppedisano è autrice di una tesi di dottorato intitolata “Carmelo Bene. Un lottatore contro il suo tempo” (2007). Vive e lavora a Roma. Storica e critica d’arte contemporanea, dopo aver conseguito la laurea in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia dell’arte Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Roma” La Sapienza”, con una tesi sui “disegni alla lavagna” del filosofo austriaco Rudolf Steiner, nel 1998 ha fondato un’associazione di studi e ricerche in campo freudiano (A.S.R.C.F.) nell’ambito della quale, fino al 2001, ha tenuto diversi seminari di studio dedicati al rapporto tra filosofia arte del Novecento e il pensiero di Sigmund Freud e Jacques Lacan. Nel 2004 ha esposto per la prima volta a Roma i “disegni alla lavagna” di Rudolf Steiner, curando in collaborazione con il Rudolf Steiner Archiv di Dornach e la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea della Sapienza la mostra dal titolo Das Auge sieht nicht. L’occhio non vede e la tavola rotonda Arte e scienza: il contromovimento: l’arte dedicata all’eredità del pensiero steineriano nell’arte, nell’architettura e nella filosofia contemporanee. Dal 2002, dopo aver collaborato con la Fondazione l’Immemoriale di Carmelo Bene all’archiviazione e alla catalogazione del lascito testamentario del Maestro e aver co-curato nel 2005 la mostra d’archivio presso la sede del Villino Corsini di Villa Doria Pamphilj a Roma, si dedica allo studio e all’approfondimento dell’opera di Carmelo Bene dal punto di vista delle arti performative e del pensiero filosofico – estetico, conseguendo nel 2007 un Dottorato di Ricerca in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi dal titolo: “Carmelo Bene. Un lottatore contro il suo tempo” presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Continua a occuparsi del rapporto tra arte e filosofia (segue attualmente un Master in Pratiche Filosofiche) e dell’incidenza del pensiero di Rudolf Steiner nell’arte contemporanea collaborando al Convegno Internazionale di Studi dedicato al pensatore austriaco in occasione dei 150 anni dalla morte, in programma a Bologna la prossima primavera 2011. Dal 2009 partecipa all’Osservatorio scientifico della memoria scritta, filmica, iconografica e del patrimonio autobiografico, sotto la direzione di Beatrice Barbalato (Université catholique de Louvain). Nell’ambito dei seminari annuali di studi interdisciplinari dell’Osservatorio ha tenuto una conferenza incentrata sulla phoné nelle opere poetiche e teatrali di Carmelo Bene e una lezione sul rapporto tra l’arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, Francis Bacon e Pier Paolo Pasolini. Dopo aver conseguito nel 2003 un Master in management per curatori nei musei d’arte e d’architettura contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” è stata assunta come Registrar (coordinamento delle fasi relative alla gestione temporanea dei prestiti delle opere d’arte) presso l’Azienda Speciale – Palaexpo – Scuderie del Quirinale di Roma, dove tutt’ora lavora. Riccardo Panfili, musicista maestro di pianoforte, è autore di una tesi di laurea su Carmelo Bene intitolata “Il corpo disseminato” (2005).nasce a Terni nel 1979, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore con il M° Elio Maestosi. Sotto la guida del M° Ivan Vandor ha poi conseguito il diploma di composizione con il massimo dei voti e la lode. Giovanissimo è stato preziosamente guidato nella stesura dei primi lavori compositivi dal M° Vieri Tosatti. Dal 2003 al 2006 ha seguito i corsi tenuti dal M°Azio Corghi all'Accademia Chigiana di Siena. In occasione dei Corsi svoltisi nel 2004 e nel 2005 il M° Corghi gli ha conferito il Diploma di Merito. Si è laureato nel 2005 con una tesi su Carmelo Bene (Il corpo disseminato), e nel 2009 ha conseguito il dottorato di ricerca con un lavoro sulla produzione teorica del regista Serghej Ejzenstejn (Figure dell’estasi). Nel 2006 è risultato vincitore del Primo premio del Concorso Internazionale di Composizione Santa Cecilia di Roma, con il pezzo per orchestra Danzario, che è stato eseguito, in prima mondiale, il 7-9-10 Febbraio 2009 all’Auditorium Parco della musica di Roma diretto dal M° Antonio Pappano e al Festival di musica delle Canarie (il 14 Febbraio a Tenerife e il 16 Febbraio a Las palmas). Nel 2008 si è aggiudicato il Secondo Premio della 6° edizione del Concorso di Composizione “Henri Dutilleux” (2007), presidente della giuria lo stesso Henry Dutilleux (219 partecipanti da 41 paesi di tutto il mondo). Sempre nel 2008 ha vinto il terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Egidio Carella”, è stato selezionato al 7° Concorso internazionale organizzato dalla Taukay edizioni di Udine, e si è aggiudicato il Terzo premio al Concorso internazionale di composizione “Ton de Leeuw” 2008 (seconda edizione, Tirana). Il Teatro a La Scala di Milano gli ha commissionato un pezzo per orchestra che sarà eseguito nella stagione 2011-2012. Nel 2010 RadioRai ha selezionato il suo pezzo Le Roi Bombance (commissione dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino) per il prestigioso International Rostrum of Composers di Lisbona. I suoi lavori sono stati eseguiti dall’Orchestra Nazionale di S. Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra della Fondazione “A. Toscanini” di Parma, dal Dedalo Ensemble, dall’Ensemble InCanto, dal Tema Ensemble, dall’Ensemble Dutilleux di Tours, dal Ton de Leuuw Ensemble di Tirana etc.; da direttori quali Antonio Pappano, Pietro Mianiti, Fabio Maestri, Vittorio Parisi, Carlos Izcaray, Mauro Bonifacio, etc. e trasmessi da Rai Radio3. Le sue composizioni sono pubblicate da RaiTrade. Andrea Valcalda è autore di una mostra e pubblicazione dedicata al rapporto tra Carmelo Bene e i fiori, intitolata “Florilegio per Carmelo Bene” – con un testo di J.-P. Manganaro – (2006). Nato a Genova nel 1965. Vive a Roma e Pieve Ligure. Si dedica a studi condotti attraverso l’elaborazione di immagini e la scrittura. Ha tradotto testi di Balthus e Pierre Klossowski. Per la Società Letteraria Rapallo ha curato la riedizione integrale del Supplemento letterario del Mare, rivista italiana diretta da Ezra Pound. Sul sito www.natobene.it è possibile trovare tutte le info sulla manifestazione e visionare i contenuti video e immagini che saranno inserite al termine della manifestazione. 31 agosto 2010 – Nato Bene: tributo al grande Maestro Nella notte tra il 1° e il 2 settembre e per tutta la giornata del 2, a Campi Salentina, si svolgerà “Nato Bene”, omaggio a Carmelo Bene dalla sua città natale. La manifestazione si realizzerà in collaborazione con l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, grazie al contributo della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, e con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, dell’Apulia Film Commission, del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese e dell’Unione dei Comuni del Nord Salento. Si tratterà dello svolgimento di una serie di iniziative – premi, mostra fotografica, proiezioni, ecc. – realizzate sotto la direzione artistica del Prof. Pier Giorgio Giacchè. Riflessioni che al Maestro sono dedicate, e suggestioni che dal Maestro sono ispirate. Ma soprattutto sarà un momento di immersione nella dimensione del “Sud del Sud dei Santi” così come è stata indicata e inventata da Carmelo Bene: sud del sud come oltremare e oltrecielo ovvero quella visione che dal Sud procede verso un’ulteriore profondità e alterità, che incrementa e valorizza la funzione e la necessità della “minoranza come divenire”, come libertà di ricerca e generosità d’incontro con quelle situazioni e segni e valori che si situano – idealmente e metaforicamente – nel sud del mondo ovvero che sconfinano al di là del mondo del sud. Il programma Notte del 1° settembre – Nel giorno del compleanno di Carmelo Bene, la notte del 1° settembre alle ore 24, c/o l’Ex Convento Cappuccini di S. Elia (s. p. Campi-Squinzano), appena fuori dalla città, avrà luogo l’ascolto notturno in forma di seminario a cura di Piergiorgio Giacchè dal titolo “L’orecchio mancante e il teatro invisibile: la Salomè di Oscar Wilde secondo Carmelo Bene”. Giovedì 2 settembre – Alle ore 11 c/o la Sala Consiliare del Comune di Campi sal. sarà consegnato il Premio “Sud del Sud dei Santi”. Tale riconoscimento, quest’anno relativo all'ambito dell’audio-visivo, andrà ex aequo a due registi stelle nascenti del cinema italiano, Michelangelo Frammartino e Pietro Marcello, che hanno contribuito con le loro opere e ricerche a indicare ed esplorare la dimensione del “Sud del Sud dei santi” così come è stata inventata da Carmelo Bene: sud del sud come 'oltremare' e 'oltrecielo' ovvero come “altro dell’altro”. Goffredo Fofi si incaricherà delle motivazioni e sarà presente per la consegna dei Premi stessi. – alle ore 18 c/o l'ex Biblioteca Comunale, il battesimo da parte del Sindaco e delle autorità e l’inaugurazione della mostra fotografica “Florilegio per Carmelo Bene” di Andrea Valcalda e selezioni e visioni di altri “fiori” scelti dalle opere di Bene. La mostra resterà aperta dal 2 all’11 settembre dalle 18 alle 22. Nella stessa occasione ad Andrea Valcalda, Francesca Rachele Oppedisano e Riccardo Panfili verrà consegnato il riconoscimento “Certificato di Nascita – Nuovi studi carmeliani”, un premio che segnala e valorizza le opere e gli studi ispirati e dedicati a Carmelo Bene, privilegiando le “prime volte” di giovani e non più giovani “studiosi”. La consegna degli attestati di “nascita” sarà coordinata da Bruna Filippi. – Alle ore 20, sarà la volta di “Amado Mio, il profeta e la Patria” evocazioni e spiegazioni in parole e musica con l’intervento delle autorità locali e di BandAdriatica. – La proiezione dei due film premiati nella sezione “Sud del Sud dei Santi” avrà luogo presso l'incantevole Giardino della Casa Prato, nella serata di giovedì 2 settembre, alle ore 20.45. I film, presentati da Goffredo Fofi, saranno 'Le quattro volte' di Michelangelo Frammartino e 'La bocca del Lupo' di Pietro Marcello. Saranno entrambi proiettati al pubblico nella forma di cinema all'aperto. Riflessioni di Piergiorgio Giacchè (direttore artistico dell'evento) Premio “Sud del Sud dei Santi” Si tratta di un’idea di Piergiorgio Giacchè ispirata a una frase, meglio un concetto anzi una “visione” di Carmelo Bene, rielaborato in chiave antropologica. “Nel sud ci si sente già in un altrove, il sud è sempre stato nell’ottica nord-occidentale il luogo limite, il più basso ed escluso, il più sconosciuto e perfino pericoloso. Nel sud ci si sente sempre dunque emarginati e scontenti, si cerca quindi di giustificarsi e compararsi al nord. Si crede che gli Altri verso i qual ci si deve misurare sono al nord. L’invito – solo apparentemente provocatorio di Carmelo Bene – è quello di sfruttarne la posizione per guardare ancora più a sud. Trovandosi in un finis terrae, si apre una visione dell’oltremare e dell’oltrecielo, qualcosa che sembra il vuoto, il a. Ma in quel a abitano i santi, cioè guardando verso quell’infinito si possono avere delle vere visioni. Ma anche delle vere condizioni e delle nuove scoperte. Estetiche ed estatiche. Ma infine anche penetrazioni che forse non servono a fondare una identità ma certamente fanno procedere verso un’alterità sempre più profonda e necessaria. In fondo (sempre che ci sia un fondo) il sud è una dimensione anche geografica vastissima e antropologica ricchissima, ed è anche – per il nostro punto di vista nordista (e tutti siamo nordisti) – una direzione tutta da indagare e da sfruttare. L’idea del premio è nata così. Ci sono persone che operano o pensano o creano qualcosa che ci aiuti a spostare lo sguardo sempre più a sud, che stimolano e aiutano noi meridionali a guardare verso il meridione del meridione, verso quel luogo e tempo più a sud che solo da qui si può guardare ma anche che serve a perdersi, a criticarsi, a cercare non di rafforzare la nostra identità ma ad arricchire la nostra alterità?”. Certificati di nascita: nuovi studi carmeliani “Quest’altro 'premio” è in realtà anche lui la ripresa di un’idea nata subito dopo la morte d Carmelo Bene ma che non è stata mai fin qui sistematicamente e istituzionalmente portata avanti. Stravolta è appunto un’idea di Bruna Filippi – storica e importante studiosa del teatro gesuitico, che lavora fra l’altro sul rapporto tra Teatro e Mistica ed ha organizzato varie iniziative di studio sul teatro e la figura di Carmelo Bene, fra cui la direzione di un seminario internazionale a Parigi della prestigiosa 'Ecole des hautes Etudes en Sciences Sociales' (Ehess). A queste iniziative partecipano molti giovani interessati all’opera e alla figura di Bene; molti poi anche altrove hanno prodotto pregevoli tesi di laurea e di dottorato ma anche altri no studenti possono essere chiamati studiosi: sono molti sì musicisti, gli attori, gli artisti in genere che si sono innamorati e ispirati a Carmelo. Ecco, adesso, trovandoci a Campi e cioè nel luogo di nascita di Bene, ad alcuni di questi è possibile proporre un riconoscimento che equivale ad un 'certificato di nascita' quali “Nuovi Studiosi Carmeliani”: in nessun’altra città questo si potrebbe fare. La città e in caso di libri e tesi la biblioteca di Campi (già intitolata a Carmelo Bene) potrà avvantaggiarsi delle loro opere e intanto conoscerli e riconoscerli. Battezzarli certo in modo laico, assegnando loro un diploma sovrimpresso sull’autentico certificato di nascita di Carmelo. Anche questo 'premio' o 'riconoscimento' non ha una giuria. La prof.ssa Filippi è stata nel suo lavoro di selezione coadiuvata da tre altri amici esperti (Giacchè, Goffredo Fofi e Jean Paul Manganaro, forse il più caro amico e interprete del pensiero e dell’opera di Bene), ma i nuovi 'battezzati' entreranno a anche loro a far parte di un circolo di consiglieri e di suggeritori e scopritori di 'Nuovi Studiosi Carmeliani'”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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