Minaccia cassiera con un coltello e fugge con i soldi

E' successo a Lecce, al supermercato Conad. Il rapinatore è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia

Stefano Zampino, leccese di 31 anni, è stato arrestato questa mattina, in flagranza di reato, dagli uomini delle volanti e del Reparto Prevenzione Crimine della Questura di Lecce. Il giovane, intorno alle ore 11, sotto la minaccia di un coltello, ha intimato a una cassiera del supermercato Conad di Piazzale Rudiae di consegnargli il denaro, consistente nella somma di 290 euro. L’uomo ha minacciato anche una cliente, trattenendola qualche istante. Nel tentativo di fuggire a piedi, però, il rapinatore è stato seguito da un dipendente, che ha segnalato immediatamente al 113 i suoi spostamenti. Sul posto, sono stati inviati diversi equipaggi delle volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce. Gli operatori, in pochi minuti, hanno bloccato il rapinatore nella zona del sottopasso di piazzale Rudiae, con ancora addosso il denaro e il coltello. Dell’arresto è stata data notizia al Pm di turno, De Palma, che ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Intanto sono già state acquisite le verbalizzazioni della direzione del Supermercato Conad, della cassiera, del dipendente che non ha mai perso di vista il rapinatore, ed è stato acquisito il filmato della video sorveglianza interna. I precedenti Zampino è noto alla Polizia per motivi legati all’uso di stupefacenti sin dal 2000, quando gli venne elevata la prima contestazione per l’uso non terapeutico degli stessi. Fu successivamente arrestato dai Carabinieri per analogo motivo nel 2001. Il precedente più importante è però del 2006, quando viene tratto in arresto dopo un'indagine della Squadra Mobile della Questura di Lecce a seguito della rapina compiuta da Zampino ai danni della Filiale della Bancapulia di via Leuca nel capoluogo. Analoghe a quelle odierne le modalità poste in essere par la commissione della rapina, che fruttò la somma di 2.500,00 euro. All’epoca, l’arresto fu effettuato grazie alle comparazioni dattiloscopiche tra l’impronta del sospettato e quella lasciata dallo stesso Zampino all’atto dell’ingresso in banca. Le successive indagini, portarono alla denuncia dello stesso per rapina a danno del supermercato Gi.Bi. di via San Lazzaro, avvenuto il 4 ottobre 2006.

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